
Sicurezza e monopattini elettrici: a Chivasso parte la consultazione popolare della Sinistra Italiana
Le nuove regole previste dalla riforma del Codice della strada riaccendono il dibattito sulla circolazione dei monopattini elettrici nelle città. E a Chivasso il confronto approda direttamente tra i cittadini attraverso una consultazione pubblica promossa dal gruppo consiliare Sinistra Ecologista Chivasso / AVS e dal circolo “Pinuccia Bagnaschi” di Sinistra Italiana.
Dal prossimo 16 maggio entreranno infatti in vigore alcune delle principali novità introdotte dalla riforma del Codice della strada approvata nel 2024. Le nuove disposizioni prevedono per i monopattini elettrici l’obbligo del casco, dell’assicurazione Rc, del targhino identificativo e il divieto di circolazione al di fuori delle strade urbane e delle piste ciclabili. Le sanzioni, in caso di violazione, potranno arrivare fino a 400 euro.
Proprio in concomitanza con l’entrata in vigore delle nuove norme, il gruppo politico chivassese ha deciso di raccogliere opinioni e proposte dei residenti sul tema della micro-mobilità urbana e della sicurezza nelle aree pedonali del centro storico.
Sabato 16 maggio sarà quindi allestito un gazebo informativo in piazza della Repubblica, attivo dalle 16 alle 19, dove i cittadini potranno esprimersi sulla possibilità di limitare o vietare il transito dei monopattini elettrici nelle principali zone pedonali cittadine, tra cui via Torino, via San Marco, piazza della Repubblica e l’area dei portici.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Frediano Dutto, segretario del circolo locale di Sinistra Italiana, che evidenzia come i monopattini elettrici siano ormai sempre più presenti anche a Chivasso, suscitando però reazioni contrastanti tra chi li considera un mezzo ecologico ed efficiente e chi invece ne denuncia la circolazione spesso pericolosa nelle aree frequentate dai pedoni.
L’iniziativa nasce anche su sollecitazione dell’assessore comunale Fabrizio Debernardi e della consigliera comunale Veronica Davico, con l’obiettivo dichiarato di raccogliere indicazioni concrete “dal basso” sulle future scelte politiche in materia di mobilità urbana.
Il tema della convivenza tra pedoni, biciclette e mezzi elettrici leggeri resta infatti uno dei nodi più delicati per molte città, chiamate a conciliare sostenibilità, sicurezza e vivibilità degli spazi pubblici.