
Lanzo, all’Istituto Albert inaugurata la nuova serra idroponica: investimento da 900mila euro per l’agricoltura del futuro
Un investimento importante sulla scuola, sull’innovazione e sulle competenze del territorio. È stata inaugurata giovedì 23 aprile la nuova serra idroponica dell’Istituto Albert di Lanzo, struttura all’avanguardia inserita nel polo dei laboratori tecnologici dedicati all’indirizzo agrario. Un intervento dal valore complessivo di 900mila euro, realizzato nell’ambito dell’accordo quadro di programma “Area interna Valli di Lanzo”, con 390mila euro destinati alla serra e ai laboratori e 500mila euro stanziati dalla Città metropolitana di Torino.
La presentazione del nuovo polo si è svolta negli spazi di LanzoIncontra ed è proseguita con la visita alla struttura, guidata da studenti e docenti dell’istituto, che hanno accompagnato amministratori e rappresentanti del territorio alla scoperta delle tecnologie e delle attività didattiche disponibili. Per la Città metropolitana erano presenti il vicesindaco Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco. Hanno partecipato anche la consigliera metropolitana Clara Marta, il sindaco di Lanzo Torinese Fabrizio Vottero e numerosi amministratori delle Valli di Lanzo.
Come ha sottolineato il dirigente scolastico Giorgio Vincenzo Minissale, la nuova serra rappresenta il fiore all’occhiello della sezione agraria dell’istituto, oltre che un esempio concreto di innovazione applicata alla didattica. La struttura consentirà infatti agli studenti di confrontarsi direttamente con tecniche di coltivazione fuori suolo, sempre più centrali nell’agricoltura contemporanea.
La serra è composta da quattro settori indipendenti, due al coperto e due all’esterno, ciascuno dotato di un sistema a circuito idraulico chiuso che permette di limitare gli sprechi idrici e di controllare con precisione la fertirrigazione. La soluzione nutritiva viene distribuita alle piante attraverso un sistema automatizzato, recuperata e successivamente reimmessa in circolo dopo il controllo e la correzione dei livelli dei nutrienti.
Accanto alla serra sono stati realizzati anche nuovi laboratori tecnologici, tra cui quello per la trasformazione dei prodotti agricoli, pensato per completare la filiera dalla produzione alla lavorazione. Qui sarà possibile, ad esempio, sperimentare attività come la produzione di formaggi e marmellate. Il polo comprende inoltre una stazione meteorologica e spazi dedicati alla sperimentazione, collegati all’edificio scolastico da un percorso a basso consumo energetico dotato di impianto fotovoltaico.
“Questa serra rappresenta un’infrastruttura didattica altamente innovativa”, ha dichiarato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, evidenziando come i sistemi a circuito chiuso per la gestione dell’acqua, il controllo digitale dei parametri ambientali e la possibilità di monitoraggio da remoto permettano agli studenti di acquisire familiarità con tecnologie già oggi centrali nell’agricoltura avanzata.
Sulla stessa lunghezza d’onda Caterina Greco, consigliera metropolitana con delega all’istruzione, che ha sottolineato come il nuovo polo rafforzi in modo significativo l’indirizzo agrario dell’istituto, destinato a diventare sempre più strategico per il territorio e per l’intera area metropolitana. Secondo Greco, mettere a disposizione degli studenti spazi e strumenti adeguati significa valorizzare una filiera fondamentale e creare nuove opportunità formative e occupazionali legate all’agricoltura innovativa.
L’inaugurazione della serra idroponica segna così un passaggio importante per l’Istituto Albert e per l’intero territorio delle Valli di Lanzo: un progetto che unisce scuola, sostenibilità e tecnologia, offrendo ai ragazzi la possibilità di formarsi su modelli produttivi sempre più richiesti dal mondo del lavoro.
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