Risultato da record per la sanità piemontese: tagliato il traguardo dei 5 mila trapianti di rene

12/08/2019

È stato raggiunto un altro importante traguardo dalla rete di donazione e trapianto del Piemonte. Sono infatti 5mila i trapianti di rene eseguiti in questa regione: gli ultimi due sono stati effettuati domenica 11 agosto, uno presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e l’altro presso l’ospedale Maggiore della Carità di Novara. Gli organi provenivano da un donatore piemontese deceduto per emorragia cerebrale. A Torino il chirurgo vascolare dottor Aldo Verri e l’urologo Giovanni Pasquale con le loro équipe hanno eseguito il trapianto su un paziente in dialisi da più di 10 anni; mentre a Novara i chirurghi vascolari Carla Porta e Filippo Giacchi, assieme all’urologa Monica Zacchero lo hanno eseguito ad un ricevente che lo attendeva dal 2014.

Questo importante risultato è il frutto di un’intensa attività che ha preso avvio nella nostra regione nel 1981: il 7 novembre di quell’anno è infatti avvenuto il primo trapianto renale all’Ospedale Molinette di Torino. Dal 4 novembre 1998 i trapianti di rene sono effettuati anche presso l’ospedale di Novara. Il primo trapianto di rene su un paziente in età pediatrica è stato realizzato presso le Molinette di Torino il 21 maggio 1983. Anni dopo, nel 2000, il programma di trapianto di rene pediatrico è passato all’ospedale Infantile Regina Margherita, con il supporto chirurgico dell’équipe dell’ospedale Molinette: ad oggi su pazienti in età pediatrica sono stati effettuati 92 trapianti di rene, alcuni dei quali combinati con altri organi.

Tra i 5mila trapianti effettuati dai tre Centri di Trapianto di Rene attivi sul territorio regionale vi sono stati numerosi interventi complessi, come quando si trapiantano entrambi i reni ad uno stesso ricevente (190 i pazienti coinvolti), o quelli eseguiti su pazienti pediatrici molto piccoli, e ancora sono molti i trapianti di rene effettuati in combinazione con altro organo (pancreas, fegato o cuore, per un totale di 133 casi). Sono stati effettuati, inoltre, più di 300 trapianti da donatore vivente; tra questi, sono ormai pratica consolidata anche quelli in cui donatore e ricevente non sono compatibili per gruppo sanguigno AB0.

Da alcuni anni i trapianti di rene vengono effettuati anche in pazienti che non hanno ancora iniziato la dialisi, sono chiamati “preemptive”: questi trapianti rappresentano una grande opportunità poiché hanno in genere una durata maggiore. Oggi i reni beneficiano anche della possibilità di essere perfusi prima del trapianto in apparecchiature apposite, che ne migliorano la funzione laddove necessario. Una ulteriore possibilità terapeutica per i pazienti è venuta dai donatori la cui morte è stata accertata con criteri cardiologici: i primi due trapianti di reni provenienti da tale tipologia di donatore sono stati effettuati in Piemonte il 15 giugno 2018.

I trapianti di rene coinvolgono numerose discipline: responsabili dei programmi di trapianto sono infatti i nefrologi (Prof. Luigi Biancone alle Molinette, Dott. Bruno Gianoglio al Regina Margherita ed il prof. Vincenzo Cantaluppi a Novara), ma la fase chirurgica è svolta dai Chirurghi vascolari – diretti a Torino dal Dott. Maurizio Merlo e a Novara dalla Dott.ssa Carla Porta – e dagli Urologi – diretti a Torino dal Prof. Paolo Gontero e coordinati dal dottor Omidreza Sedig ed a Novara dal Prof. Alessandro Volpe, assieme agli anestesisti – diretti alle Molinette dal Dott. Roberto Balagna, al Regina Margerita dal Dott. Giorgio Ivani e a Novara dal professor Francesco Della Corte. Ma dietro i trapianti c’è il lavoro di un intero ospedale e dei suoi servizi e professionisti. Coordinano queste attività il Centro Regionale Trapianti (diretto dal professor Antonio Amoroso) ed il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi (diretto dalla dottoressa Anna Guermani).

Eppure, un’attività di trapianto numericamente così importante non è sufficiente a rispondere alle esigenze di coloro che aspettano un organo: oggi le persone iscritte in lista di attesa per trapianto di rene in Piemonte sono 813, di cui la metà in lista attiva, con un tempo di attesa mediano di circa un anno e mezzo. Il 29 % di questi pazienti risiedono in regioni diverse dal Piemonte.
Grazie ai grandi progressi chirurgici, immunologici e terapeutici realizzati nel tempo, i trapianti di rene prospettano ai pazienti ottimi risultati: nei trapianti fatti dal 2010 a oggi, l’84% dei reni continua a funzionare e 92% dei pazienti è ancora in vita a 5 anni dall’intervento. Questi risultati sono ancora migliori nel trapianto da vivente. E qualora il trapianto smetta di funzionare, è possibile eseguire un ulteriore trapianto: sono 657 i ritrapianti, che rappresentano più del 13% di tutti i trapianti eseguiti in Piemonte. Nel 2019 è stato eseguito anche un quinto trapianto su uno stesso ricevente. Questi dati sono da considerarsi ancor più validi, se si tiene conto dell’età sempre più anziana di donatori e riceventi.

L’attività di trapianto rene, così come descritta, colloca il Piemonte in posizioni di eccellenza a livello nazionale ed internazionale per standard di qualità e quantità: il centro delle Molinette è al vertice della classifica dei centri italiani per volumi di attività annuali.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Rivarolo Canavese – Pediatra lascia l’incarico, il bando dell’Asl To4 va deserto: assistiti redistribuiti sul territorio

Rivarolo Canavese – Pediatra lascia l’incarico, il bando dell’Asl To4 va deserto: assistiti redistribuiti sul territorio

Un bando andato deserto e la necessità di trovare una soluzione temporanea per garantire l’assistenza ai bambini. La carenza di Pediatri di Libera Scelta torna a creare difficoltà nel Distretto di Cuorgnè dell’Asl To4, questa volta dopo la decisione di una pediatra operante a Rivarolo Canavese di cessare il proprio incarico. Una situazione che si […]

17/09/2026

Chivasso, squilibri nelle RSA dell’Asl To4: a Settimo mancano 21 accreditamenti, Cuorgnè ne ha 375 oltre il fabbisogno

Chivasso, squilibri nelle RSA dell’Asl To4: a Settimo mancano 21 accreditamenti, Cuorgnè ne ha 375 oltre il fabbisogno

Territori appartenenti alla stessa Asl, ma con numeri profondamente diversi. È quanto emerge dai dati sui posti letto delle RSA per anziani non autosufficienti acquisiti dalla consigliera regionale del Pd Monica Canalis attraverso un accesso agli atti degli assessorati piemontesi alla Sanità e alle Politiche sociali. Il confronto all’interno dell’Asl To4 rende immediatamente evidente la […]

16/09/2026

CANAVESE – Lunedì riapre la Dialisi di Castellamonte, Nursind attacca: «Nessuna comunicazione ai sindacati»

CANAVESE – Lunedì riapre la Dialisi di Castellamonte, Nursind attacca: «Nessuna comunicazione ai sindacati»

Da lunedì riaprirà la Dialisi di Castellamonte, dopo settimane di stop che hanno costretto operatori e pazienti a fare i conti con una situazione particolarmente complessa. Ma sulla riapertura si apre subito una polemica sindacale: il Nursind denuncia infatti di non avere ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’Asl To4 e di avere appreso la notizia attraverso […]

12/09/2026

Ivrea, infermieri utilizzati per attività amministrative, l’Asl T04 replica al NurSind: «Stiamo valutando una sostituzione»

Ivrea, infermieri utilizzati per attività amministrative, l’Asl T04 replica al NurSind: «Stiamo valutando una sostituzione»

Dopo la denuncia del NurSind Piemonte sulla situazione della Cardiologia dell’ospedale di Ivrea, arriva la replica dell’Asl TO4, che ridimensiona il quadro descritto dal sindacato e assicura che è già in corso la ricerca di una soluzione per la temporanea assenza della figura amministrativa. Il NurSind aveva denunciato il rischio che gli infermieri della Struttura […]

08/09/2026

Ivrea, il sindacato NurSind denuncia: «Infermieri usati come amministrativi in Cardiologia»

Ivrea, il sindacato NurSind denuncia: «Infermieri usati come amministrativi in Cardiologia»

Infermieri chiamati a coprire attività di sportello e segreteria per sopperire alla mancanza di personale amministrativo. È la denuncia del NurSind Piemonte, che punta l’attenzione sulla situazione della Struttura Complessa di Cardiologia dell’ospedale di Ivrea, Asl TO4, parlando di una gestione ormai non più tollerabile. Secondo il sindacato, da tempo gli infermieri chiedono l’inserimento di […]

08/09/2026

Piemonte, medici di famiglia, 300 borse ma solo 288 domande: cresce l’allarme per la carenza di personale sanitario

Piemonte, medici di famiglia, 300 borse ma solo 288 domande: cresce l’allarme per la carenza di personale sanitario

Il Piemonte mette a disposizione 300 borse per formare nuovi medici di famiglia, ma le domande si fermano a 288. È il dato che fotografa con maggiore immediatezza la difficoltà del sistema sanitario regionale: mentre sul territorio mancano già oltre 600 medici di medicina generale, nemmeno tutti i posti disponibili per formare i possibili sostituti […]

01/09/2026

Castellamonte, dialisi chiusa da venerdì per un guasto, pazienti trasferiti in altri centri: il sindacato NurSind chiede un intervento urgente

Castellamonte, dialisi chiusa da venerdì per un guasto, pazienti trasferiti in altri centri: il sindacato NurSind chiede un intervento urgente

Il servizio di dialisi di Castellamonte è fermo da venerdì a causa di un guasto all’impianto e i pazienti sono stati trasferiti temporaneamente nei centri di Caluso, Ivrea e Ciriè. A denunciare la situazione è il NurSind, che questa mattina, lunedì 31 agosto, ha chiesto alla Direzione dell’Asl To4 chiarimenti immediati sulle cause del problema […]

31/08/2026

Castellamonte, guasto all’impianto di osmosi, stop temporaneo alla dialisi: pazienti trasferiti a Caluso e Ciriè

Castellamonte, guasto all’impianto di osmosi, stop temporaneo alla dialisi: pazienti trasferiti a Caluso e Ciriè

Un guasto tecnico a uno degli impianti essenziali per il funzionamento del centro dialisi ha costretto ieri, venerdì 28 agosto, a sospendere temporaneamente l’attività a Castellamonte e a trasferire i pazienti in altre strutture dell’Asl To4. Il problema ha interessato l’impianto di osmosi, componente fondamentale per il trattamento e la purificazione dell’acqua utilizzata durante le […]

29/08/2026

Chivasso, pediatri al completo nell’Asl To4: il trasferimento di un medico riapre il problema della carenza d’organico

Chivasso, pediatri al completo nell’Asl To4: il trasferimento di un medico riapre il problema della carenza d’organico

La difficoltà, oggi, non è soltanto trovare un nuovo pediatra: è trovarne uno che abbia ancora posti disponibili. Il trasferimento del dottor Paolo Rosso, che segue numerosi bambini tra Chivasso e Brandizzo, ha riportato alla luce una situazione che nel territorio dell’Asl To4 si ripete ormai da anni: professionisti che lasciano, massimali raggiunti e famiglie […]

28/08/2026