
Volpiano, sopralluogo dell’assessore Vignale alla stazione: «Può diventare una risorsa per il territorio»
La stazione ferroviaria di Volpiano potrebbe diventare uno dei tasselli di un più ampio progetto di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio ferroviario piemontese. Proprio con questo obiettivo, nella giornata di venerdì 15 maggio, l’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale ha effettuato un sopralluogo allo scalo cittadino nell’ambito del piano di recupero degli immobili di proprietà regionale lungo la linea Canavesana.
L’incontro è stato promosso dalla consigliera comunale Monica Camoletto e ha visto la partecipazione del sindaco Giovanni Panichelli, insieme ai consiglieri Giuseppe Medaglia e Antonietta Maggisano. Un momento operativo considerato importante per delineare il futuro di strutture oggi in parte inutilizzate o sottoutilizzate e che la Regione punta a riportare al centro della vita delle comunità locali.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più ampio che guarda alla nascita di un Museo ferroviario regionale diffuso, un percorso capace di collegare idealmente e fisicamente le storiche tratte della Canavesana e della Torino-Ceres, recuperando e valorizzando luoghi simbolo della storia ferroviaria piemontese.
Nel piano rientrano anche nodi storici dell’area torinese come le stazioni di Porta Milano, Dora e Madonna di Campagna, con l’obiettivo di restituire a questi spazi una nuova funzione culturale, sociale e aggregativa.
«L’obiettivo è duplice – ha spiegato Vignale durante la visita –: da una parte salvaguardare il valore storico dell’architettura ferroviaria, dall’altra rendere questi spazi nuovamente vivi e produttivi. Le stazioni devono evolvere da luoghi di transito a centri di aggregazione e sviluppo, diventando un volano economico per la città e per il territorio».
La strategia regionale punta infatti a costruire un modello fondato sulla collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati. Imprese, associazioni, amministrazioni comunali e realtà del territorio potrebbero essere coinvolte nella futura gestione degli spazi.
L’idea è quella di trasformare i locali ferroviari in luoghi multifunzionali: attività commerciali, servizi per il turismo, sedi associative, spazi istituzionali e aree dedicate a iniziative culturali o ricreative.
Un patrimonio oggi spesso inutilizzato potrebbe così trovare nuova vita, trasformandosi da struttura dismessa a opportunità concreta di sviluppo per il territorio. Una prospettiva che, nel caso di Volpiano, potrebbe aprire nuove occasioni di crescita e rilanciare il ruolo della stazione come punto di riferimento non solo per la mobilità, ma anche per la comunità locale.