
Cuorgnè torna nel Medioevo: incoronati Re Arduino e Regina Berta, si alza il sipario sul Torneo di Maggio
Cuorgnè ha ritrovato il suo tempo sospeso, quello in cui il rumore dei tamburi scandisce il ritmo delle giornate e le vie della città tornano a vestirsi di storia. Sabato 16 maggio il Torneo di Maggio ha ufficialmente aperto la sua edizione 2026 con uno dei momenti più attesi e suggestivi della rievocazione: la presentazione dei nuovi sovrani, Re Arduino e Regina Berta, interpretati quest’anno da Andrea Ceretto e Anna Mattiuz.
L’attesa si è consumata tra gli squilli di tromba e il rullo incessante dei tamburi davanti a una piazza Boetto gremita, animata da centinaia di figuranti in costume e da un pubblico caloroso. Poi l’apertura delle porte del teatro Pinelli e l’accoglienza riservata ai nuovi reali, salutati da applausi e cori che hanno dato il via a una nuova avventura nel cuore dell’antica Corgnate.
Per Andrea e Anna, compagni nella vita prima ancora che protagonisti della rievocazione medievale, l’emozione si è intrecciata alla solennità della tradizionale “Cerimonia di presentazione At domini”, andata in scena nell’ex chiesa della Santissima Trinità. Da lì ha preso il via il primo percorso ufficiale tra vie e piazze cittadine: la sfilata, la consegna simbolica delle chiavi della città da parte del sindaco e l’avvio del Palio dei borghi con la tradizionale gara dei tamburi.
Andrea Ceretto, 33 anni, appartiene al borgo Ronchi San Bernardo e Maddalena e lavora come giardiniere. Anna Mattiuz, 36 anni, infermiera originaria di Salto, fa parte del Borgo San Giacomo. Insieme condividono una lunga passione per il Torneo di Maggio e sono genitori della piccola Vittoria, sei anni, che da tempo sfila nella manifestazione seguendo le orme dei genitori.
Entrambi vivono il Torneo come una parte integrante della loro storia personale. Andrea partecipò per la prima volta nel 2003 nella corte di Re Arduino insieme alla sorella; Anna, invece, frequenta la manifestazione da quando aveva appena sette anni e oggi ricopre il ruolo di cerimoniere del suo borgo.
Per loro il Torneo rappresenta qualcosa che va oltre la semplice rievocazione storica. È un rito collettivo, un appuntamento che trasforma la città e rafforza il senso di appartenenza. Un’atmosfera che nei giorni precedenti l’evento inizia già a respirarsi tra i quartieri, accompagnata dal suono dei tamburi e dal lavoro silenzioso di volontari, figuranti e borghi.
Una scelta, quella dei nuovi sovrani, che la Pro loco considera perfettamente in linea con lo spirito della manifestazione. «Sono cresciuti con il Torneo e ne incarnano i valori più autentici», spiegano la presidente Jenny Cocozza e la vicepresidente Roberta Plemone, sottolineando il forte legame della coppia con la storia e la vita della rievocazione.
Per Andrea e Anna la nomina è arrivata come una sorpresa inattesa, ma vissuta con entusiasmo e gratitudine. Ora il loro compito sarà accompagnare Cuorgnè nel cuore del suo evento più identitario, quello che ogni anno riesce a trasformare la città in un grande teatro a cielo aperto, dove storia, tradizione e senso di comunità tornano a incontrarsi.
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