
Valperga, scontro politico sui permessi del sindaco: esposto dell’opposizione alla Corte dei Conti, Sandretto replica alle accuse
Si accende il confronto politico a Valperga a poco più di un anno dalle elezioni amministrative. Al centro del dibattito l’utilizzo dei permessi retribuiti per mandato elettivo da parte del sindaco Walter Sandretto, oggetto di una conferenza stampa convocata oggi, lunedì 30 marzo 2026, dai consiglieri di minoranza Davide Brunasso Cassinino e Giuliano Arimondo.
Secondo i due esponenti dell’opposizione, dall’analisi della documentazione acquisita emergerebbero “gravi anomalie” nell’utilizzo dei permessi previsti dall’articolo 79 del Testo unico degli enti locali. La vicenda ha portato alla presentazione, all’inizio del 2026, di un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti del Piemonte e alla Procura della Repubblica.
Nel mirino, in particolare, l’ammontare complessivo dei permessi fruiti tra il 21 dicembre 2020 e il 31 luglio 2025, quantificato in oltre 60 mila euro, cifra che – secondo i consiglieri – potrebbe superare i 70 mila euro considerando anche il periodo successivo fino alla fine del 2025. Tra le criticità evidenziate vi sarebbe la motivazione generica indicata nelle richieste, “funzioni istituzionali”, ritenuta insufficiente in assenza di una puntuale specificazione delle attività svolte.
Ulteriori dubbi riguardano i giorni e la durata dei permessi, in particolare nei casi di utilizzo in giornate prefestive o festive e nei sabati, quando l’attività degli uffici comunali è limitata a poche ore. Secondo l’opposizione, si tratterebbe di elementi che renderebbero necessario un approfondimento sulla legittimità delle richieste e sull’eventuale configurazione di un danno erariale.
Di diverso avviso il sindaco Walter Sandretto, che respinge le accuse e rivendica la correttezza del proprio operato. Il primo cittadino spiega che la richiesta di permessi per l’intera giornata sarebbe legata alle caratteristiche del proprio lavoro, che non consentirebbero una suddivisione dell’orario, e alla necessità di concentrare in quelle ore tutte le attività connesse al mandato amministrativo.
Sandretto sottolinea inoltre come, nei comuni di piccole dimensioni, il ruolo del sindaco comporti una presenza costante e attività che vanno ben oltre gli orari d’ufficio, includendo anche impegni legati alla sicurezza, alla protezione civile e alla partecipazione a eventi istituzionali. Rivendica inoltre una gestione amministrativa attenta, evidenziando risparmi per le casse comunali e risultati in termini di bilancio e finanziamenti ottenuti.
Il sindaco critica anche le modalità con cui la questione è stata sollevata, ritenendo che il confronto avrebbe potuto avvenire in sede di consiglio comunale. Si dice comunque disponibile a fornire chiarimenti nelle sedi competenti, a partire dalla Corte dei Conti.
La vicenda si inserisce in un clima politico già proiettato verso la prossima campagna elettorale e apre un fronte destinato a svilupparsi nei prossimi mesi, in attesa delle valutazioni degli organi competenti.