01/11/2018

Cronaca

Raccolta differenziata, il consigliere metropolitano Fava: “I cittadini non devono pagare le sanzioni”

Rivara

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Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 31 ottobre nella sala consiliare di Rivara, si è tenuta una riunione straordinaria della seconda commissione (Lavori pubblici, Infrastrutture e Ambiente) della Città Metropolitana presieduta dal consigliere della Lega Nord Mauro Fava. Tema dell’incontro, il caso della “stangata” da oltre 700mila euro che ha colpito 28 Comuni canavesani per non aver raggiunto gli obiettivi della raccolta differenziata negli anni dal 2012 al 2014. L’incontro ha avuto luogo a Villa Ogliani grazie alla disponibilità e alla collaborazione del sindaco di Rivara Gianluca Quarelli.

“Posso assicurare il mio impegno affinchè i cittadini non debbano pagare alcuna sanzione per la raccolta rifiuti – commenta Fava -. La Città Metropolitana ha dovuto applicare la legge regionale in materia, è stato un atto dovuto. Ma sin da subito ho lavorato con gli uffici tecnici per trovare una soluzione alla vicenda che ha contorni paradossali”.

Non solo, infatti, diversi Comuni in quegli anni non avevano la raccolta differenziata dei rifiuti, ma la stessa attività di raccolta non era effettuata efficacemente, considerati i problemi derivanti dalla crisi dell’ex consorzio Asa.

“Abbiamo comunque trovato una soluzione che comporterebbe solamente qualche passaggio burocratico, ma che eviterebbe a molti Comuni di pagare sanzioni molto onerose – aggiunge il consigliere del Carroccio -. Le Amministrazioni dovranno semplicemente presentare la loro memoria difensiva, illustrando i motivi che hanno impedito di ottenere le percentuali richieste di differenziata. La Città Metropolitana ne prenderà atto e sono abbastanza certo che archivierà i casi senza oneri per gli enti, stando a quanto mi hanno detto i tecnici incaricati”.

Resta ancora il problema di incrementare le percentuali di raccolta. Che cosa dovranno fare i comuni canavesani?

“Negli ultimi mesi abbiamo visto una flessione generalizzata – conclude Mauro Fava -. Indagheremo per capire se si tratti di errori da parte dell’azienda che eroga il servizio o da un effettivo calo di attenzione della popolazione verso l’esigenza di separare correttamente i rifiuti. In ogni caso, verranno attivate nuove campagne di informazione, coinvolgendo anche le scuole dei vari ordini e gradi”.

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