
Chivasso ricorda i cinque partigiani fucilati dai nazisti: il 25 luglio la commemorazione al Parco del Mauriziano
A ottantadue anni dall’eccidio del 27 luglio 1944, la città di Chivasso si prepara a rendere omaggio ai cinque giovani partigiani uccisi dai nazisti con una cerimonia commemorativa che si terrà sabato 25 luglio al Parco del Mauriziano, nel luogo dove sorge il monumento dedicato ai Caduti della Resistenza.
L’iniziativa, promossa dalla Città di Chivasso insieme alla sezione Anpi “Boris Bradac”, vuole mantenere viva la memoria di uno degli episodi più tragici della storia cittadina, ricordando il sacrificio di cinque ventenni che persero la vita per la libertà durante gli ultimi mesi dell’occupazione nazifascista.
Il programma prenderà il via alle 10.30 con il ritrovo all’ingresso del Parco Mauriziano. Da qui partirà un corteo diretto alla croce collocata lungo la massicciata ferroviaria verso Torino, nel punto in cui i cinque partigiani vennero fucilati il 27 luglio 1944. Seguiranno la benedizione del cippo commemorativo e il momento ufficiale di raccoglimento, durante il quale saranno ricordati i giovani resistenti, i cui nomi sono incisi sulla lapide posta ai piedi del monumento.
La giornata proseguirà alle 13 con la tradizionale Pastasciutta Antifascista, in programma al ristorante La Tola di Chivasso. Un appuntamento che richiama una delle pagine simbolo della Liberazione e che, da oltre ottant’anni, viene celebrato in numerose località italiane per ricordare la caduta della dittatura e riaffermare i valori della democrazia, della pace e della libertà. Per partecipare al pranzo è richiesta la prenotazione.
Alla cerimonia prenderanno parte anche don Tonino Pacetta, la Banda musicale “Giuseppe Verdi” e le Associazioni d’Arma, che accompagneranno il momento commemorativo insieme alle autorità civili e ai rappresentanti delle associazioni del territorio.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per custodire la memoria della Resistenza e trasmettere alle nuove generazioni il valore del sacrificio di quanti pagarono con la vita la scelta di opporsi alla dittatura e all’occupazione nazista, affinché quei tragici eventi continuino a essere patrimonio della coscienza collettiva della comunità chivassese.