
Ivrea, rapina in una sala slot: identificato grazie alla voce, misura cautelare per un 72enne
A distanza di quasi quattro mesi dalla rapina, i Carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno individuato il presunto autore del colpo messo a segno il 18 marzo in una sala slot della città. Si tratta di un 72enne, raggiunto nei giorni scorsi da un’ordinanza di misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal Gip del Tribunale di Ivrea su richiesta della Procura eporediese.
L’indagine ha preso una svolta decisiva grazie alla testimonianza della dipendente del locale, che nel mese di maggio ha riconosciuto il timbro della voce e le fattezze dell’uomo tornato nella sala giochi dopo la rapina. Un particolare rivelatosi determinante per indirizzare gli accertamenti degli investigatori.
Secondo la ricostruzione dei militari, nella tarda mattinata del 18 marzo il rapinatore era entrato nel locale con il volto mascherato, mantenendo una mano nascosta nella tasca del giubbotto per simulare di essere armato. Dopo aver minacciato la dipendente, si era fatto consegnare l’incasso, pari a 850 euro, per poi allontanarsi a piedi.
Le successive indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea, hanno consentito di identificare gli abituali frequentatori della sala slot e di concentrare l’attenzione sul 72enne. Gli elementi raccolti sono stati rafforzati dall’analisi delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza e da una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti gli abiti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati indossati dall’uomo durante la rapina.
Sulla base del quadro indiziario raccolto, il Gip del Tribunale di Ivrea ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, eseguita nei giorni scorsi dai militari della Stazione Carabinieri di Ivrea.
La sala slot era già finita al centro della cronaca lo scorso febbraio, quando era stata teatro di una violenta tentata rapina conclusasi con l’arresto di un 31enne italiano. Un nuovo episodio che riporta l’attenzione sulla sicurezza dei locali dedicati al gioco nella città eporediese.