Le origini italiane di Papa Leone XIV: il nonno paterno era (forse) del comune eporediese di Settimo Rottaro

10/05/2025

Le origini italiane di Papa Leone XIV: il nonno paterno era (forse) del comune eporediese di Settimo Rottaro

Dietro il nome di Leone XIV, primo papa statunitense della storia della Chiesa cattolica, si cela una trama familiare che attraversa oceani e secoli, legando Roma a Chicago, il Vaticano al Piemonte e alla Liguria. Una genealogia complessa che racconta non solo l’evoluzione culturale di un uomo, ma anche l’universalità crescente del cattolicesimo moderno.

Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Robert Francis Prevost – questo il nome all’anagrafe del nuovo pontefice – è figlio di un italo-francese e di una donna creola di origini spagnole. La sua elezione ha segnato una svolta storica, ma anche aperto nuove riflessioni sull’identità e sulle radici del papato.

Il nonno nato in Piemonte

A riaccendere l’interesse sulle origini italiane di Leone XIV è un documento del censimento statunitense del 1950, ora digitalizzato e consultabile attraverso i National Archives degli Stati Uniti. Nel registro figura John R. Prevost, nonno paterno del papa, indicato come nato in Italia. Ulteriori indagini giornalistiche, tra cui una ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera, suggeriscono un legame diretto con il comune di Settimo Rottaro, in provincia di Torino. Un’area in cui il cognome Prevost è tuttora diffuso.

Un bisnonno ligure e l’emigrazione verso New Orleans

La linea materna della famiglia si intreccia con la Liguria. Secondo fonti dell’agenzia Ansa, il bisnonno Jacques Martino nacque a Sanremo nel 1806, prima di emigrare in Louisiana, dove sposò Marguerite Cadeneth. Dalla loro unione nacque Joseph Martinez, nonno materno del pontefice, che nel 1910 si trasferì a Chicago. La nonna Suzanne Fontaine, invece, era francese, originaria di Le Havre. Una miscela che ha plasmato un’identità multiculturale sin dall’infanzia.

Dall’Illinois a Roma: il percorso ecclesiastico

Dopo aver emesso i voti solenni nell’Ordine di Sant’Agostino nel 1981, Prevost fu inviato a Roma per studiare diritto canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Dopo anni di attività missionaria in Perù e incarichi in Nord America, è tornato in Vaticano nel 2023, quando papa Francesco lo ha nominato prefetto del Dicastero per i Vescovi. Un incarico che, secondo molti osservatori, ha rappresentato il preludio alla sua elezione.

Un legame simbolico con la tradizione romana

La possibile conferma ufficiale delle origini piemontesi e liguri del pontefice aggiunge una dimensione simbolica al suo pontificato. Così come Jorge Mario Bergoglio – papa Francesco – ha sottolineato più volte il suo legame con l’Italia, anche Leone XIV potrebbe rafforzare questo ponte identitario tra la Chiesa e il Paese che l’ospita da secoli.

In un tempo in cui il papato assume sempre più una valenza globale, le radici italiane di Leone XIV contribuiscono a comporre un mosaico che abbraccia culture, storie e popoli diversi. Un pontefice figlio di più mondi, chiamato ora a guidare la Chiesa universale in un’epoca di grandi trasformazioni.

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