
Ivrea, il doloroso addio a Mario Peila: era l’ultimo dei fondatori della squadra di aranceri “Asso di picche”
Fu sua madre a cucire i primi sette simboli neri sul fondo a rombo bianco. Era il 1947 e Mario Peila, appena diciassettenne, stava contribuendo con alcuni coetanei alla nascita degli Asso di picche, la prima squadra di aranceri a piedi dello Storico Carnevale di Ivrea. Con la sua scomparsa, la città perde l’ultimo testimone del gruppo originario e una memoria preziosa della propria tradizione.
Classe 1930, Peila aveva custodito negli anni i ricordi degli esordi, quando un gruppo di ragazzi dell’Ivrea del dopoguerra decise di dare vita alla compagine. La scelta del nome, raccontava, era arrivata quasi per caso durante una partita a scopa al bar: nell’incertezza, i giovani avevano pescato dal mazzo un asso di picche. Quel seme sarebbe diventato il simbolo sotto il quale si sarebbero riconosciute generazioni di aranceri.
Gli impegni familiari, il servizio militare e una lunga carriera alla Olivetti, premiata con la spilla d’oro, non avevano mai interrotto il legame con la squadra. Peila aveva partecipato anche ai recenti appuntamenti dedicati all’ottantesimo anniversario dei Picche, dallo svelamento del nuovo bandierone alla cena conclusiva, durante la quale il presidente Corrado Bonesoli gli aveva consegnato il “picche d’oro”.
Qualche mese prima aveva affidato al direttivo un’altra testimonianza degli inizi: una fotografia del 1950, che lo ritrae insieme ai compagni mentre sollevano il primo gagliardetto del Carnevale. Un’immagine dal valore storico e affettivo, consegnata a chi oggi porta avanti l’esperienza nata nel 1947.
L’associazione aranceri Asso di picche ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando il contributo di Peila alle origini della squadra. «Il suo ricordo rimarrà parte di ciò che siamo e delle radici che ci uniscono, in quel senso di appartenenza che, generazione dopo generazione, continua a vivere sotto lo stesso simbolo». Il saluto degli aranceri si chiude con parole semplici: «Ciao Mario, resterai per sempre uno di noi».
Mario Peila lascia i figli Erika, Irene e Mauro con le rispettive famiglie, la sorella Franca e i nipoti. I funerali sono stati celebrati questa mattina, lunedì 26 ottobre alle 10. Ad accompagnarlo nell’ultimo viaggio sono stati il gagliardetto e la bandiera dei suoi Asso di picche.