
Pont Canavese, Elisa Gualandi scomparsa nel 2018: presentato il ricorso per la morte presunta
Otto anni senza una risposta, nonostante le ricerche e le indagini. La scomparsa di Elisa Gualandi, svanita nel nulla il 6 giugno 2018 a Pont Canavese, torna d’attualità con la pubblicazione dell’avviso relativo al ricorso per la dichiarazione di morte presunta, presentato nell’interesse della sorella.
Il giudice Aldo Di Dario del Tribunale di Ivrea ha disposto la pubblicazione, invitando chiunque disponga di informazioni sulla donna a comunicarle entro sei mesi dall’ultima pubblicazione. Un passaggio che non risolve gli interrogativi rimasti aperti sulla sua sorte.
Elisa aveva 53 anni e lavorava come assistente sociale per il Comune di Torino. Si era trasferita da poche settimane nella frazione Villanuova di Pont Canavese e stava ristrutturando una baita in Valle Soana.
Quella mattina uscì per una passeggiata e non fece più ritorno. Nell’abitazione erano rimasti documenti, telefono e portafoglio, oltre al pranzo in preparazione: elementi che alimentarono fin dall’inizio gli interrogativi sulle circostanze dell’allontanamento.
Le ricerche mobilitarono carabinieri, vigili del fuoco, soccorritori e volontari, con l’impiego di elicotteri e droni. Le operazioni non permisero di ritrovarla né di ricostruire con certezza che cosa fosse accaduto. La Procura aprì anche un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona, senza arrivare a una spiegazione della scomparsa.
Ora l’avviso del Tribunale rinnova l’invito a fornire eventuali notizie. La sorte di Elisa Gualandi resta sconosciuta, così come le circostanze che, da quella passeggiata del giugno 2018, l’hanno sottratta ai suoi familiari.