
Ivrea, nubifragio e grandine. Corso Vercelli finisce sott’acqua: maltempo in arrivo sul Canavese
Il maltempo annunciato sul Piemonte ha già colpito il Canavese con violenza. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 agosto un forte temporale accompagnato da grandine si è abbattuto su Ivrea, provocando allagamenti localizzati e trasformando in pochi minuti alcuni tratti di corso Vercelli in una distesa d’acqua. Le immagini diffuse sui social mostrano la carreggiata invasa dalla pioggia dopo il passaggio del nubifragio: il primo segnale concreto di una fase meteorologica destinata a diventare ancora più instabile nelle prossime ore.
I primi temporali si sono sviluppati sull’alto Piemonte, interessando in particolare Eporediese, Biellese, Valsesia e Verbano-Cusio-Ossola, mentre l’anticiclone subtropicale che per settimane ha garantito caldo e stabilità ha iniziato progressivamente a perdere forza.
Il temporale che ha investito Ivrea ha portato anche grandine e precipitazioni particolarmente intense in un arco di tempo ristretto, sufficienti a creare difficoltà alla circolazione e accumuli d’acqua in alcune zone della città. Al momento non risultano segnalati danni particolarmente gravi, ma l’episodio conferma la possibilità di fenomeni improvvisi e localmente violenti.
Per Ivrea e il Canavese, dunque, l’instabilità non è più soltanto una previsione. Il peggioramento più consistente è atteso a partire da oggi, giovedì 20 agosto, quando l’avvicinamento di una perturbazione atlantica favorirà un ulteriore deterioramento delle condizioni meteorologiche.
Alla base del cambiamento c’è l’allontanamento dell’anticiclone subtropicale che ha dominato buona parte dell’estate piemontese. Una vasta circolazione depressionaria in discesa dalla Penisola scandinava verso l’Europa centro-occidentale sta infatti favorendo l’arrivo sul Nord Italia di masse d’aria più fresche di origine polare-marittima.
Sul Piemonte si aprirà così una fase decisamente più dinamica, caratterizzata dal passaggio di impulsi perturbati in successione e da correnti umide e instabili provenienti da Ovest-Sudovest. Tra la tarda mattinata di giovedì e la notte su sabato saranno possibili piogge e temporali anche di forte intensità, generalmente piuttosto rapidi nel loro spostamento da Sud-Ovest verso Nord-Est.
Il Canavese, per la sua posizione tra pianura, fascia pedemontana e arco alpino, rientra tra le zone da tenere sotto osservazione. Nuovi temporali potranno svilupparsi in maniera irregolare e intermittente, con la possibilità di precipitazioni abbondanti in poco tempo, raffiche di vento e grandinate.
L’instabilità potrebbe inoltre persistere durante il fine settimana soprattutto sui settori montuosi e pedemontani e sulle pianure a nord del Po, comprendendo quindi una parte significativa del territorio canavesano.
Le precipitazioni complessivamente più abbondanti sono previste tra Lombardia e Triveneto, oltre che tra Levante ligure e alta Toscana, ma anche sul Piemonte potranno verificarsi fenomeni localmente molto intensi. Particolare attenzione viene riservata ai crinali alpini al confine con la Francia, alla zona del Lago Maggiore e all’estremo settore orientale dell’Appennino alessandrino.
Il temporale di Ivrea dimostra tuttavia come episodi violenti possano verificarsi anche al di fuori delle aree considerate maggiormente esposte, con celle temporalesche capaci di svilupparsi rapidamente e scaricare grandi quantità d’acqua su porzioni ristrette di territorio.
Il cambiamento sarà evidente anche sul fronte delle temperature. Tra giovedì e venerdì è previsto un calo generalizzato compreso tra 6 e 10 gradi rispetto ai valori massimi registrati nei giorni precedenti.
Venerdì le temperature massime dovrebbero faticare a superare i 25-27 gradi in pianura, mentre durante la notte le minime scenderanno diffusamente sotto i 20 gradi. Nel fine settimana è possibile una lieve ripresa, ma i valori resteranno generalmente inferiori ai 30 gradi, con massime comprese tra 26 e 29 gradi su pianure e colline.
Il raffreddamento sarà percepibile anche in montagna, dove sulle Alpi non sono esclusi rovesci di neve oltre i 3.200-3.400 metri di quota.
Per Ivrea e il Canavese, quindi, il nubifragio di mercoledì potrebbe essere soltanto il primo episodio di una fase meteorologica molto più movimentata. Dopo la grandine e gli allagamenti localizzati di corso Vercelli, l’attenzione resta puntata sulle prossime ore, quando nuovi temporali potranno attraversare il territorio.
Dopo settimane dominate dal caldo, l’estate mostra così i primi segnali di cedimento. Le temperature diminuiranno sensibilmente, ma il passaggio verso condizioni più fresche potrebbe essere accompagnato da una sequenza di temporali intensi, grandinate e precipitazioni concentrate, con fenomeni localizzati difficili da prevedere con grande anticipo.