
Ivrea, cocaina a domicilio: sette arresti della Guardia di Finanza, sequestrati droga, armi e contanti
Cocaina consegnata a domicilio attraverso una rete di corrieri e ordinazioni gestite su una chat che aveva raggiunto oltre mille iscritti. È il sistema ricostruito dalla Guardia di Finanza di Ivrea, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura eporediese su un presunto gruppo dedito al traffico di stupefacenti, attivo tra Ivrea, Samone e Fiorano Canavese, con ramificazioni fino a Torino.
Il bilancio complessivo dell’operazione è di nove persone segnalate all’autorità giudiziaria e sette arrestate, tra interventi in flagranza ed esecuzione delle misure cautelari. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il carcere per quattro indagati, uno dei quali già arrestato in precedenza, e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per altri due.
Secondo la ricostruzione investigativa, al vertice della rete ci sarebbero stati un uomo e alcuni suoi familiari, affiancati da collaboratori incaricati di organizzare le consegne. Ai corrieri, chiamati “cavalli”, spettava il compito di portare la droga ai consumatori, dopo aver concordato quantità e luoghi degli incontri.
Per coordinare l’attività sarebbe stato utilizzato un gruppo sull’applicazione Signal, arrivato a contare oltre mille membri. Per il trasporto dei quantitativi più consistenti, il gruppo si sarebbe inoltre affidato a persone incensurate, con l’obiettivo di ridurre il rischio di controlli.
Durante le indagini, due interventi si sono conclusi con altrettanti arresti in flagranza e il sequestro di oltre tre etti di cocaina. Altri 1,4 chilogrammi di stupefacenti sono stati intercettati da altre forze di polizia.
Le successive perquisizioni hanno consentito di recuperare 116.895 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a 4,5 chilogrammi di marijuana, 300 grammi di hashish, 100 grammi di cocaina e 16 grammi di metanfetamina. Sequestrate anche due armi da fuoco con munizioni e una bomba carta. Nel corso di questi interventi sono state arrestate in flagranza altre due persone.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del giudizio.