
E’ morto a 76 anni Gianfranco Morgando, dal Canavese al Governo: una vita per la politica e le istituzioni
Dal municipio di Borgiallo ai banchi del Parlamento e agli incarichi di Governo, mantenendo saldo il legame con il Canavese. È morto oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, a 76 anni, Gianfranco Morgando, già deputato, senatore e sottosegretario, protagonista di una lunga stagione della politica piemontese. Dal 2018 era direttore della Fondazione Carlo Donat-Cattin di Torino.
Nato a Borgiallo il 20 dicembre 1949 e laureato in Scienze politiche, aveva iniziato il proprio percorso nella Democrazia Cristiana, come amministratore comunale a Borgiallo e a Cuorgnè. Nel 1985 era stato eletto consigliere provinciale a Torino, assumendo gli incarichi di assessore all’Istruzione e alla Formazione e, successivamente, al Bilancio.
L’ingresso alla Camera risale al 1992. Tra i fondatori del Partito Popolare Italiano nel 1994, ne era diventato il primo segretario regionale piemontese. Rieletto deputato nel 1996 nel collegio Torino 7 per l’Ulivo, aveva ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Industria nei due governi D’Alema e, successivamente, al Tesoro, al Bilancio e alla Programmazione economica nel secondo governo Amato.
Confermato alla Camera nel 2001, era stato capogruppo della Margherita in commissione Bilancio. Nel 2006 era approdato al Senato, dove era rimasto fino alla conclusione anticipata della legislatura nel 2008. Eletto segretario regionale del Partito Democratico nelle primarie del 14 ottobre 2007 e confermato nel congresso del 2009, aveva guidato il partito piemontese fino al 2013.
La Città metropolitana di Torino, insieme alla Consulta degli ex amministratori, lo ricorda con commozione e affetto, sottolineando una vita dedicata all’impegno politico e amministrativo. L’ente ha ripercorso gli incarichi ricoperti in Provincia, le quattro legislature tra Camera e Senato e le responsabilità di Governo. Per rendergli omaggio ha scelto una fotografia del marzo 2005, scattata durante una seduta del Consiglio provinciale di Torino a Roma, a sostegno degli operai della Fiat: un’immagine che richiama il suo impegno per il lavoro e l’industria torinese.
Al ricordo istituzionale si affianca quello personale di Pasquale Mazza, sindaco di Castellamonte e consigliere metropolitano. «Perdo un mentore politico e soprattutto un amico sincero. Ci conoscevamo da tanti anni. Gianfranco Morgando è stato il mio testimone di nozze. Mi ha insegnato tantissimo, dal punto di vista politico e umano». Mazza ne ricorda l’onestà, la trasparenza, la competenza e l’attenzione ai bisogni concreti delle persone, esprimendo alla moglie Carmen e al figlio Andrea la vicinanza propria e dell’amministrazione comunale.
«Il Canavese perde un punto di riferimento e un uomo che ha segnato un’epoca importante sia nella politica che nel mondo del lavoro», sottolinea Davide Trettene, sindaco di Chiesanuova. «Gianfranco è stato a fianco delle industrie torinesi e degli operai per tantissimi anni». Il primo cittadino ha rivolto le condoglianze alla famiglia e alla comunità di Borgiallo, alla quale Morgando era profondamente legato.
Gianfranco Morgando lascia la moglie Carmen, il figlio Andrea con la famiglia, la sorella Teresina e il fratello Severino.