Infortunio sul lavoro: le coperture assicurative per il datore di lavoro

21/12/2021

I dati Inail ci dicono che il numero degli infortuni sul lavoro denunciati nel 2020 nella gestione
Industria e servizi è di 487.369 e seppur diminuito rispetto agli anni precedenti rimane ancora
molto alto.
L’obbligo dell’imprenditore di garantire la salute e sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro è
contenuta nel Codice Civile, infatti l’art. 2087 recita che il datore di lavoro è tenuto ad adottare
nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la
tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
Ne deriva che il datore di lavoro deve valutare i rischi connessi a ciascuna specifica attività
lavorativa e fornire al lavoratore un’adeguata formazione per la mansione che dovrà svolgere.
Ma quali sono le conseguenze per il datore di lavoro in caso di infortunio? E’ sufficiente la tutela
Inail?

L’evento infortunio ha un duplice risvolto per il datore di lavoro: civile e penale
Sotto l’aspetto civile è vero che l’Inail corrisponderà all’infortunato un indennizzo in forma di
capitale o di rendita ma resterà a carico del datore di lavoro il così detto danno differenziale ovvero
il risarcimento che spetta a chi dimostra di avere subito un danno ulteriore rispetto a quello che gli
è stato riconosciuto e ristorato dall’ente previdenziale.
Senza contare che qualora venga accertata una responsabilità dell’azienda l’Inail agirà in rivalsa.
Pertanto, è assolutamente necessario che l’azienda abbia una polizza di responsabilità civile verso
terzi e operai con massimali adeguati
Tuttavia, con il D.Lgs 81/2008 è la responsabilità penale del datore ad essere diventata molto
gravosa in quanto costituisce anche il presupposto per la responsabilità amministrativa dell’azienda
stessa.
Il rischio è tutt’altro che da sottovalutare poiché, al di là del danno reputazionale, sono previste
sanzioni amministrative pecuniarie e sanzioni interdittive che possono arrivare fino all’interdizione
dall’esercizio dell’attività, applicabili anche in via cautelare nel corso del procedimento penale.
Pertanto, il datore di lavoro sottoposto ad indagini è obbligato a nominare un legale di sua fiducia
che lo assista durante il procedimento penale.
Ecco allora l’importanza di avere una polizza di tutela legale che copre le spese dell’avvocato e del
perito e dà un supporto qualificato durante il procedimento penale per presunte violazioni della
normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e se c’è la necessità provvede chiamare in
causa la compagnia di responsabilità civile.
Quindi è bene affiancare alla diffusione della cultura della sicurezza la diffusione della cultura
assicurativa al fine di tutelare al meglio le aziende, specialmente quelle di piccole e medie ​
dimensioni dove un grave infortunio senza le adeguate coperture potrebbe comprometterne
seriamente la stabilità.

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