Disastro ferroviario di Caluso: una condanna e un’assoluzione nel processo di primo grado a Ivrea

Disastro ferroviario di Caluso: una condanna e un’assoluzione nel processo di primo grado a Ivrea
09/04/2025
Si è chiuso questa mattina presso il Tribunale di Ivrea il processo di primo grado relativo al tragico incidente ferroviario avvenuto ad Arè di Caluso nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2018. Il giudice ha emesso una sentenza che vede una condanna e un’assoluzione tra gli imputati ancora coinvolti nel procedimento. Assolto Wolfgang Oberhofer, titolare della ditta organizzatrice del trasporto eccezionale, “per non aver commesso il fatto”. È stato invece condannato a due anni di reclusione Darius Zujis, l’autista del mezzo rimasto fermo sui binari al momento dello schianto. Contestualmente, il tribunale ha disposto provvisionali esecutive per oltre 500 mila euro alle parti civili private e risarcimenti per complessivi 1,2 milioni di euro a favore di RFI e Trenitalia.
L’incidente ferroviario al passaggio a livello in frazione Arè
La tragedia si consumò poco prima della mezzanotte, quando un treno regionale della linea Torino-Aosta colpì in pieno un convoglio stradale eccezionale fermo su un passaggio a livello. Persero la vita il macchinista del treno e un operatore della scorta tecnica, mentre 23 furono i feriti, tra cui diversi passeggeri del treno.
I precedenti giudiziari
Quella di oggi è solo l’ultima sentenza nell’ambito di un procedimento articolato. Nell’autunno 2023 erano già state pronunciate due condanne in rito abbreviato: Zebedia Mosconi, capo scorta tecnica, era stato condannato a due anni, mentre Gabriele Bottini, autista del secondo mezzo di scorta, aveva ricevuto un anno, dieci mesi e venti giorni. Entrambe le pene sono state sospese. Dangis Dregva, rappresentante legale della società lituana proprietaria del mezzo, aveva invece patteggiato tre anni di reclusione.
Le reazioni
I legali di Zujis hanno preannunciato il ricorso in appello. Con questa sentenza si chiude un capitolo importante nel percorso giudiziario volto a chiarire le responsabilità di una tragedia che ha profondamente colpito il territorio canavesano e l’intero comparto ferroviario nazionale. Resta il dolore di una comunità che, a quasi sette anni dai fatti, attende ancora risposte definitive su un disastro che ha sollevato interrogativi pesanti sulla sicurezza dei trasporti eccezionali e sulla gestione dei passaggi a livello.
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