
CHIVASSO – Panchine sensoriali nel parco di via Togliatti: colori, Braille e QR Code per raccontare un luogo a tutti
Panchine che non servono soltanto per sedersi, ma che parlano, raccontano il luogo in cui si trovano e diventano strumenti di inclusione. Accade nel parco di via Togliatti, di fronte alla sede del CISS, il Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali di Chivasso, dove quattro vecchie panchine sono state trasformate in veri e propri elementi di arredo urbano inclusivo.
A dipingerle, la scorsa primavera, sono stati i ragazzi disabili del Consorzio nell’ambito del laboratorio “Come un Pittore”, promosso dai Pittori di via Platis, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Chivasso e coordinato da Anna Maria D’Agostino, formatrice e responsabile dei progetti inclusivi dell’associazione artistica.
Grazie a una particolare tecnica di pittoscultura, le superfici delle panchine possono essere percepite anche attraverso il tatto. La collaborazione con l’associazione A.P.R.I. Ets Aps ha inoltre permesso di inserire, nella parte alta degli schienali, scritte in dattilobraille che riproducono i messaggi presenti nei disegni.
Citazioni, poesie, frasi motivazionali e messaggi di gentilezza diventano così accessibili anche a persone non vedenti e ipovedenti. A completare il progetto ci sono i QR Code, attraverso i quali è possibile ascoltare una descrizione dell’ambiente circostante.
«Erano panchine brutte e malandate, mentre ora sono belle da vedere e regalano una nota gentile al parco», ha spiegato Ornella Valle, vicepresidente nazionale e componente della giunta esecutiva di A.P.R.I. Ets, in occasione della mostra allestita nella Chiesa degli Angeli di via Torino, sabato 12 e domenica 13 settembre, dove sono stati esposti anche i lavori realizzati dai ragazzi del CISS nell’ambito del progetto.
«Le panchine dipinte dai ragazzi sono belle anche per chi non vede, perché le scritte possono essere lette in Braille – ha aggiunto Valle –. Inquadrando il QR Code è inoltre possibile ascoltare una descrizione dell’ambiente circostante, realizzata con un linguaggio comprensibile a tutti. Anche chi vede ma, per motivi diversi, non sa leggere deve avere la possibilità di conoscere ciò che incontra e ciò che gli sta intorno».
Con i loro colori e i loro messaggi, le nuove panchine sono diventate uno degli elementi più caratteristici del parco di via Togliatti: un luogo di sosta e tranquillità, ma anche un piccolo esempio concreto di come arte, accessibilità e inclusione possano convivere nello spazio pubblico.