
CHIVASSO – Gli ascensori della passerella di via Mazzè ancora ko: Prestìa porta il caso in Consiglio Comunale
Ascensori spesso fuori servizio, disagi per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini, dubbi sui collaudi e richieste di chiarimenti sulla manutenzione. Il caso della passerella pedonale tra via Mazzè e via Talentino approda in Consiglio comunale con un’interrogazione presentata dal capogruppo di Per Chivasso, Bruno Prestìa.
La passerella è stata realizzata nell’ambito degli interventi collegati all’eliminazione dei passaggi a livello e dispone di due torri attrezzate con scale e ascensori, pensati proprio per garantire l’accessibilità dell’attraversamento ferroviario. Il progetto degli impianti elevatori era stato oggetto di specifici atti comunali relativi anche alla loro gestione e manutenzione.
Nell’interrogazione, Prestìa richiama le numerose segnalazioni di cittadini e residenti relative ai ripetuti blocchi degli ascensori, che secondo il documento si sarebbero verificati con frequenza fin dall’apertura della struttura. Una situazione che, sostiene il consigliere, penalizza soprattutto chi non può utilizzare agevolmente le scale.
Il primo punto sul quale l’opposizione chiede chiarezza riguarda proprio l’entrata in funzione dell’opera. Prestìa domanda alla Giunta se i collaudi tecnici siano stati completati regolarmente prima dell’apertura e per quale motivo gli impianti avrebbero continuato a registrare interruzioni.
Al centro dell’interrogazione anche le cause dei guasti. Il capogruppo di Per Chivasso chiede di sapere se i problemi siano riconducibili a difetti tecnici o strutturali degli elevatori, alla rete di alimentazione, a carenze nella manutenzione oppure ad atti vandalici, e in quest’ultimo caso se esistano verbali o immagini di videosorveglianza che lo dimostrino.
Altro nodo è quello della gestione. L’opposizione vuole conoscere quale ditta sia incaricata della manutenzione e del pronto intervento, quali siano i tempi contrattuali previsti per le riparazioni e se il Comune abbia già applicato o contestato eventuali penali per le interruzioni del servizio.
Prestìa chiede inoltre se siano state attivate garanzie o contestazioni nei confronti della ditta costruttrice in presenza di eventuali difetti di conformità e quali strumenti l’Amministrazione intenda utilizzare per informare tempestivamente i cittadini quando gli ascensori risultano fuori servizio.
L’ultima domanda è quella più diretta: entro quale data gli impianti potranno funzionare con continuità. L’interrogazione chiede infatti un termine certo per la risoluzione delle criticità e il pieno ripristino dell’accessibilità della passerella.
La parola passa ora alla Giunta, chiamata a fornire in Consiglio una risposta puntuale su collaudi, manutenzione, responsabilità e tempi di ripristino.