
Chivasso celebra il 25 Aprile: cerimonie tra Castelrosso e il capoluogo nel segno della memoria collettiva
Anche Chivasso ha celebrato nella mattinata di sabato 25 aprile l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una serie di appuntamenti istituzionali e commemorativi che hanno coinvolto Castelrosso e il centro cittadino, rinnovando il legame della comunità con i valori della Resistenza.
La cerimonia si è aperta a Castelrosso, alla presenza del sindaco Claudio Castello, del vicesindaco Pasquale Centin, del presidente del Consiglio comunale Alfonso Perfetto e dei consiglieri Matteo Doria, Bruno Prestia e Giovanni Scinica. Dopo la deposizione della corona al monumento ai Caduti in piazza Assunta, il corteo aperto dalla Filarmonica Castelrossese ha raggiunto la scuola elementare per l’omaggio alla targa dedicata al partigiano Leandro Savia.
La figura di Savia, conosciuto con il nome di battaglia “Lallo”, ha rappresentato uno dei momenti più intensi della commemorazione. Arrivato a Racconigi nella primavera del 1944, dopo l’esperienza militare nella Folgore e la battaglia di El Alamein, si era messo a disposizione del Comitato Nazionale di Liberazione. Il 31 luglio 1944, per evitare che le SS incendiassero Moretta dopo il ritrovamento di un’auto carica di armi, si assunse la responsabilità del mezzo, pur consapevole delle conseguenze. Arrestato, venne torturato nella caserma delle SS di Pinerolo e infine impiccato il 4 agosto. Dopo la Liberazione, il suo corpo fu riesumato e trasferito a Chivasso, dove il Comitato di Liberazione di Racconigi gli rese omaggio con il funerale.
Il corteo ha poi raggiunto il cimitero per l’omaggio ai Caduti senza croce, i quindici castelrossesi di cui non si conosce il luogo di sepoltura, e il Campo della Rimembranza.
In seguito, le celebrazioni si sono spostate nel capoluogo, dove si è svolto l’alzabandiera a Chivasso. Autorità civili, associazioni d’Arma e rappresentanti del territorio si sono ritrovati accompagnati dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi” per il tradizionale corteo cittadino, partito da piazza d’Armi, davanti al monumento ai Caduti, e sviluppatosi attraverso vari punti simbolici della città.
Una giornata scandita da momenti solenni e partecipati, che ha unito memoria storica e riconoscenza verso chi ha contribuito alla Liberazione, ribadendo ancora una volta il valore civile del 25 Aprile per Chivasso e per il suo territorio.