
Chivasso, Alleanza Verdi Sinistra: «Cinque colpi in pieno giorno, lo Stato rafforzi la presenza sul territorio»
Anche Alleanza Verdi Sinistra Chivasso interviene sulla sparatoria avvenuta nella mattinata di oggi in via Paleologi e sulla successiva aggressione subita da due giornalisti, affidando le proprie riflessioni a una nota stampa nella quale esprime forte preoccupazione per quanto accaduto e chiede un rafforzamento dell’azione dello Stato contro la criminalità organizzata.
Nel comunicato il movimento politico osserva che «cinque colpi di pistola intorno alle ore 10,30 in una via Paleologi sempre molto frequentata difficilmente possono essere interpretati come un “avvertimento” nel mondo della malavita locale». Per questo motivo, prosegue la nota, «probabilmente dietro a questo episodio c’è di più» e l’auspicio è che «al più presto i dettagli di quella che può essere definita un’esecuzione ci siano forniti dagli inquirenti».
Alleanza Verdi Sinistra dedica quindi un passaggio all’aggressione ai danni di due giornalisti intervenuti sul posto per documentare i fatti. «A ciò si deve aggiungere l’aggressione a scopo intimidatorio a due giornalisti, a cui va tutta la nostra umana solidarietà», si legge nella nota.
Il movimento evidenzia inoltre come a preoccupare «la Chivasso onesta, la Chivasso dalla parte della legalità, che è la parte di gran lunga maggioritaria della città» sia il fatto che «i cognomi coinvolti siano sempre gli stessi, da decenni a questa parte». Nel documento viene richiamato anche il fenomeno delle cosiddette presunte “teste di legno” o prestanome nella gestione di alcuni pubblici esercizi, ricordando il lavoro svolto alcuni anni fa dall’Università di Torino, coordinato dal professor Rocco Sciarrone, attraverso questionari rivolti a commercianti ed esercenti. «Oggi non sembra possa essere migliorata la situazione e i segnali suonano forte e chiaro», afferma ancora Avs.
Da qui la richiesta di un intervento più incisivo da parte dello Stato. «Di fronte a questi episodi è quanto mai necessaria una risposta da parte dello Stato, in termini investigativi e con azioni che consentano un maggior controllo del territorio, oltre che nelle “zone rosse”, anche per reprimere più duramente il cancro sociale della malavita organizzata», si legge nel comunicato.
La nota si conclude con un richiamo al ruolo della politica nella diffusione della cultura della legalità. Secondo Alleanza Verdi Sinistra, «anche le forze politiche possono fornire il loro contributo per il consolidamento di una cultura della legalità, partendo dal mondo della scuola». Il movimento critica inoltre l’approccio adottato sul tema della sicurezza dalla Destra cittadina, sostenendo che la questione sia stata trasformata «in una tematica divisiva», mentre «la sicurezza collettiva dovrebbe essere un valore condiviso».