
Chivasso, giornalista di Repubblica aggredito dopo la sparatoria: colpito con pugni e schiaffi
La sparatoria avvenuta nella mattinata di oggi, martedì 30 giugno in via Paleologi, a Chivasso, ha avuto gravi ripercussioni anche per chi stava raccontando i fatti. Durante il lavoro di raccolta delle testimonianze sul luogo dell’agguato, il giornalista di Repubblica Federico Gottardo, presidente del Gruppo Cronisti Piemontesi dell’Associazione Stampa Subalpina, è stato aggredito fisicamente.
Secondo una prima ricostruzione, il cronista si trovava nei pressi dell’area dove poche ore prima era stato ferito a colpi di pistola Francesco Ilacqua, 48 anni, quando un uomo sarebbe uscito improvvisamente da uno stabile della zona scagliandosi contro di lui. L’aggressore lo avrebbe colpito con pugni e schiaffi, facendolo cadere a terra. Federico Gottardo ha riportato diverse contusioni e un taglio dietro un orecchio. Sul posto erano presenti anche altri giornalisti impegnati nella ricostruzione della vicenda.
L’episodio ha suscitato l’immediata reazione dell’Associazione Stampa Subalpina e dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che hanno espresso piena solidarietà al collega.
In una nota congiunta, le due organizzazioni definiscono quanto accaduto «un episodio grave e inaccettabile», sottolineando come l’aggressione a un giornalista durante lo svolgimento del proprio lavoro rappresenti non solo un atto di violenza nei confronti della persona, ma anche un attacco alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini a essere informati.
Associazione Stampa Subalpina e Ordine dei Giornalisti del Piemonte hanno inoltre ricordato che Federico Gottardo ricopre il ruolo di presidente del Gruppo Cronisti Piemontesi, recentemente ricostituito proprio con l’obiettivo di tutelare il diritto di cronaca e contrastare ogni forma di limitazione all’attività giornalistica, dalle difficoltà di accesso agli atti fino alle aggressioni verbali e fisiche.
Le due organizzazioni hanno infine augurato una pronta guarigione al collega, auspicando che le autorità facciano piena luce sull’accaduto e individuino al più presto il responsabile dell’aggressione, ribadendo che il lavoro dei giornalisti al servizio dell’informazione non può essere intimidito dalla violenza.
Al collega aggredito la solidarietà della redazione di Canavesenews.it. L’informazione è il pilastro portante dell’ordine democratico e simili episodi non sono giustificabili né tantomeno accettabili. Oggi più che mai.