
Chivasso al centro della cultura: tre grandi incontri del Salone Off 2026 portano in città storie di viaggio, impegno e avventura
La città si prepara ad accogliere tre eventi di grande richiamo culturale inseriti nel programma ufficiale del Salone OFF 2026, la rassegna diffusa del Salone Internazionale del Libro di Torino. Gli incontri, organizzati in collaborazione con la Biblioteca Civica Movimente e con il sostegno del Comune di Chivasso, porteranno in città autori, testimoni e protagonisti di storie capaci di unire letteratura, viaggio, impegno civile e avventura personale.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio alle 17.30 presso la Biblioteca Movimente. Nicola Vinassa, insieme a Gino Angelo Torchio, presenterà Un anno da Mounjou nel cuore dell’Africa, un racconto di esperienza e solidarietà vissuto a Bocaranja con il CUAMM, storica organizzazione impegnata nella cooperazione sanitaria internazionale. Un incontro che promette di offrire uno sguardo autentico sulle sfide quotidiane dei contesti africani e sul valore del volontariato.
Sabato 16 maggio alle 17.00, nel suggestivo Cortile Madri Costituenti di Palazzo Santa Chiara, sarà la volta della “special guest” Roberta Recchia, autrice di Io che ti ho voluto così bene. Un romanzo intenso, che affronta i temi dell’identità, dei legami familiari e delle ferite emotive. In caso di maltempo, l’evento verrà spostato nella sala studio Movicentro della Biblioteca Movimente.
Il ciclo di incontri si chiuderà lunedì 18 maggio alle 17.30, nuovamente alla Biblioteca Movimente, con Silvia Grua e il suo libro I colori della salita. Ho sorriso alla vita pedalando fino al tetto del mondo. Un racconto di resilienza e determinazione, in cui l’autrice ripercorre il proprio viaggio in bicicletta verso quote estreme, trasformando la fatica in un inno alla vita.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Per informazioni: Biblioteca Civica Movimente, Piazzale 12 maggio 1944 n. 8, tel. 011.9115700, email biblioteca@comune.chivasso.to.it.
Con queste tre proposte, Chivasso conferma il proprio ruolo di città attenta alla cultura e capace di valorizzare la rete del Salone OFF, portando sul territorio storie e voci che meritano di essere ascoltate.