Canavese: sei denunciati a piede libero perchè incassavano l’assegno Inps anche da morti

08/10/2024

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino ha portato a termine un’importante operazione mirata a contrastare le frodi ai danni degli enti previdenziali e assistenziali, concentrandosi in particolare sull’assegno sociale erogato dall’Inps. L’indagine ha riguardato circa 900 posizioni di cittadini stranieri residenti nella Città Metropolitana di Torino, portando alla luce numerose irregolarità.

Le verifiche e gli accertamenti

L’attività investigativa ha evidenziato che alcuni beneficiari non avevano titolo a ricevere l’assegno sociale, risultando irreperibili sul territorio nazionale. Le anomalie rilevate includono la mancanza di vaccinazioni o di controlli medici durante la pandemia e l’assenza di un medico di famiglia, segni evidenti di una possibile non residenza continuativa in Italia.

Gli accertamenti sono stati effettuati tramite un articolato sistema di osservazione e controllo presso le ultime residenze dichiarate dai beneficiari, oltre che con riscontri incrociati tra diverse banche dati. A questi si sono aggiunte le verifiche presso gli studi medici e le collaborazioni con Ambasciate e Consolati, che hanno confermato che alcuni dei percettori erano addirittura deceduti o stabilmente residenti all’estero.

I risultati dell’indagine

Ad oggi, le indagini hanno portato alla denuncia a piede libero di sei persone, tutte di origine straniera, per reati quali l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, truffa aggravata e utilizzo illecito di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Inoltre, sono state avviate le procedure per la revoca delle erogazioni indebite, con un ammontare complessivo recuperato pari a oltre 220.000 euro.

Particolarmente gravi sono i casi in cui gli eredi dei beneficiari deceduti hanno continuato a riscuotere le somme destinate ai parenti defunti, pur essendo consapevoli dell’illegittimità del loro operato.

L’impatto dell’attività investigativa

Questa operazione dimostra l’importanza di un controllo capillare e coordinato tra diverse istituzioni per contrastare le frodi che minano il sistema di welfare. L’azione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino ha messo in luce un sistema fraudolento che non solo danneggia gli enti previdenziali, ma compromette anche la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

L’attività investigativa prosegue per accertare eventuali altre irregolarità e individuare ulteriori responsabili coinvolti in queste pratiche illecite, con l’obiettivo di tutelare le risorse pubbliche e garantire l’equità nell’accesso ai benefici assistenziali.

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