Caluso: i clienti truffati dallo studio tributaristico si rivolgono al Presidente Sergio Mattarella

04/10/2016

“Presidente, noi abbiamo pagato le tasse, siamo persone oneste. Per favore, ci dia una mano”. L’appello è rivolto direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A richiedere l’interessamento del Capo dello Stato sono i clienti truffati dallo studio “U.T.C. Boaglio” di Caluso. Tutte persone che sostengono di avere pagato regolarmente tasse e contributi e che adesso rischiano di finire sul lastrico perché Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia chiedono il pagamento di denaro già versato e mai corrisposto agli enti interessati. L’appello è stato rivolto da un gruppo di ex clienti dello studio tributarista nel corso della popolare trasmissione televisiva “Pomeriggio Cinque” condotta da Barbara d’Urso andata in onda su Canale 5 nel pomeriggio di oggi, martedì 4 ottobre. Sulla vicenda, ripresa anche dalla trasmissione “Mi manda RaiTre” da mesi sta indagando la Guardia di Finanza coordinata dalla procura di Ivrea. Stando a quanto è stato finora ricostruito da investigatori e inquirenti, la truffa ammonterebbe, al momento, a ben due milioni di euro (ma si ipotizza possano essere di più). Vittime dello studio tributaristico sono ottanta tra piccoli imprenditori, commercianti, liberi professionisti e liberi cittadini.

Tutti clienti non solo residenti a Caluso ma in mezzo Canavese, che per l’Agenzia delle Entrate e per l’Inps, risultano essere evasori e che devono fare i conti con le cartelle esattoriali che richiedono il versamento di Iva, imposte e contributi con l’aggravio di sanzioni e interessi.

Sono in tanti a essere disperati.  Una disperazione espressa accoratamente nel corso della trasmissione tv. Il bubbone è scoppiato quando sono arrivate ad alcuni clienti le cartelle di Equitalia. Alla richiesta di spiegazioni avanzate dai clienti i titolari dello studio hanno sempre risposto che si trattava di un errore compiuto dall’Agenzia delle Entrate. Per intanto gl’indagati sono sei e con la pesante accusa di truffa e appropriazione indebita perché i clienti i versamenti li avevano compiuti attraverso assegni, bonifici e con versamento sul conto corrente dello studio. Soldi che però non sarebbero mai stati versati.

La richiesta dei contribuenti truffati è quella di congelare almeno per il momento le cartelle in attesa che la procura faccia piena luce su tutta la vicenda. In caso contrario con il pignoramento di auto e beni, molti dei tanti clienti dello Studio Boaglio, la maggior parte di queste persone, rischia di vedere rovinata la propria vita e il lavoro avviato a prezzo di grandi sacrifici. La giornalista inviata a Caluso, Benedetta Delogu, ha anche cercato di parlare con i titolari dello studio ma senza successo. La donna che ha socchiuso la porta dello studio ha risposto: Non ho nulla da dire. Vuole che chiami il mio avvocato?”

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