
Da Rivara alla storia del ciclismo: a Torino una pista ciclabile dedicata a Maria Milano, pioniera delle due ruote
Un riconoscimento che attraversa il tempo e restituisce visibilità a una figura straordinaria, troppo a lungo rimasta ai margini della memoria sportiva. Da oggi la pista ciclabile di Lungo Dora Firenze e Napoli, a Torino, porta il nome di Maria Milano, pioniera del ciclismo femminile italiano nata a Rivara nel 1891. Una notizia che ha suscitato orgoglio ed emozione nell’intera comunità canavesana.
Maria Milano fu una donna capace di anticipare i tempi, scegliendo di inseguire una passione quando pedalare, e soprattutto gareggiare, era considerato un territorio quasi esclusivamente maschile.
La sua storia nasce in una famiglia profondamente legata al mondo delle due ruote. Il padre gestiva un negozio di biciclette a Rivarolo Canavese, mentre il fratello Pietro Milano partecipò al primo Giro d’Italia del 1909, chiudendo al ventesimo posto. Fu proprio in quell’ambiente, tra biciclette, racconti e sacrifici, che Maria sviluppò il proprio legame con il ciclismo.
A soli 19 anni arrivò il primo grande successo: vinse una delle prime gare femminili disputate ai laghi di Avigliana con una rimonta spettacolare nell’ultimo chilometro ai danni della favorita. Una prova di forza e carattere che segnò l’inizio della sua affermazione sportiva.
L’anno successivo conquistò il titolo di “Campionata italiana”, entrando di fatto nella storia del ciclismo femminile nazionale. Poi arrivò la Prima Guerra Mondiale e, come per molte storie di quell’epoca, il conflitto interruppe il suo percorso agonistico. Maria tornò definitivamente a Rivara, dove gestì la trattoria di famiglia, scegliendo una vita lontana dai riflettori.
A rendere omaggio alla sua memoria, durante l’inaugurazione della targa commemorativa a Torino, erano presenti anche rappresentanti istituzionali e familiari. Per il Comune di Rivara ha partecipato l’assessore Marisa Basolo insieme a Giovanni e Domenico Milano con i rispettivi figli.
A scoprire ufficialmente la targa è stato il nipote Domenico Milano, che prima del momento inaugurale ha pronunciato parole semplici ma cariche di significato: l’augurio che qualche bambino o bambina, percorrendo ogni giorno quella pista ciclabile, possa un giorno diventare campione proprio come la zia Maria.
«Per noi era un onore e anche un dovere essere presenti – ha dichiarato l’assessore Marisa Basolo –. Maria Milano appartiene alla storia di Rivara: qui è nata, qui è cresciuta e qui è tornata dopo aver scritto pagine importanti del ciclismo femminile italiano. Oggi Torino le rende il giusto riconoscimento e noi siamo qui per dirle grazie, a nome di tutta la comunità».
L’omaggio non si fermerà qui. Lo stesso assessore ha annunciato che presto anche Rivara dedicherà una via a Maria Milano.
«Sarebbe il modo più bello – ha aggiunto – per restituirle il posto che merita nella memoria del nostro paese».
Una memoria che oggi torna a pedalare. E che, a oltre un secolo di distanza, continua a raccontare una storia di coraggio, talento e libertà.