Al via il modello piemontese dell’Azienda Zero. Ecco che cosa cambierà nella sanità regionale

20/07/2022

 

Presentazione ufficiale per il modello piemontese dell’Azienda Zero, che ha come obiettivo l’efficientamento del Sistema sanitario regionale. Come ha dichiarato il presidente Alberto Cirio in apertura del convegno svoltosi a Torino nella sala multimediale della sede della Regione di corso Regina Margherita 174, “la nostra è una sanità che con la pandemia ha messo a nudo dei punti di forza, ma anche delle grandi debolezze, e tra queste c’è che quell’autonomia delle aziende sanitarie, che era diventata quasi una sorta di anarchia. Mancava una linea di controllo della Regione sulle spese e sui servizi, serviva una cabina di regia per la riforma della medicina sul territorio. Pensiamo che curare le persone a casa sia meglio, più giusto e più efficace e che si debba ricorrere all’ospedale soltanto quando ce n’è effettiva necessità. L’Azienda Zero è lo strumento di coordinamento per attuare questa rivoluzione”.

“Si è avvertita la necessità di un’uniformità e di un’omologazione tra le Asl – ha aggiunto l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi – di una parità di trattamento tra tutti i cittadini piemontesi. Efficientamento e tante altre attività come il 118 vengono riportate ad un livello regionale, mentre prima erano frammentate sul territorio. Nell’Unità di Crisi abbiamo sperimentato un modello di accentramento delle funzioni logistiche e operative realizzando la prima piattaforma digitale per la gestione dei dati sanitari Covid-19, coordinando centralmente l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature sanitarie per l’emergenza, implementando su base regionale la rete dei laboratori, sovrintendendo in tempo reale la gestione dei posti letto di ricovero e di terapia intensiva. Da quella esperienza embrionale in pochi mesi è nata la legge istitutiva dell’Azienda Zero ed ora, con la definizione del cronoprogramma delle attività, la Regione vede gradualmente entrare in funzione lo strumento operativo per efficientare la programmazione sanitaria sul territorio, partendo da telemedicina e tecnologie dell’informazione e comunicazione. gestione dei sistemi di emergenza extraospedaliera, medicina territoriale e studio tendenziale dell’andamento degli aggregati di costo e di ricavo delle aziende sanitarie”.

Al convegno sono intervenuti anche Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, secondo la quale “da ora potremo parlare di un Sistema Piemonte poiché Azienda Zero “realizzerà il coordinamento e il controllo trasversale di tutto il territorio al fine di ottenere maggiore qualità delle prestazioni e la messa a terra del nuovo piano per l’assistenza territoriale, ambizioso nelle finalità, ma di non facile applicazione a causa della carenza di personale sanitario e tecnico gestionale”, il commissario dell’Azienda Zero Carlo Picco, che ha evidenziato come “a differenza di altre realtà, dove sono occorsi anni per strutturare una operatività, l’Azienda Zero si è costituita in soli tre mesi e ha cominciato ad incidere su attività importanti quali Ict, telemedicina, 118, rapporti con i privati”, e Alessandro Stecco, medico e presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Piemonte, che ha dichiarato che “da operatore del sistema sanitario prima, ma anche da osservatore dei modelli organizzativi e successivamente anche con l’impegno politico, ho potuto constatare che in Piemonte abbiamo davvero il meglio della sanità in termini di professionalità, ma anche che in questi ultimi 20 anni è mancato un coordinamento reale tra esigenze, risorse e risposte alle continue sfide dell’innovazione”.

 

 

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