A Pasqua e Pasquetta i centri vaccinali Asl saranno aperti per la somministrazione delle dosi

31/03/2021

Nell’ambito del potenziamento della campagna vaccinale in atto, l’Asl T04 di Ciriè, Chivasso e Ivrea ha deciso che i Centri vaccinali attivi su tutto il territorio canavesano proseguiranno nella loro quotidiana attività anche a Pasqua e Pasquetta. Una decisione assunta dai vertici dell’azienda sanitari canavesana per dare continuità al ritmo delle somministrazioni. Domenica 4, giorno di Pasqua, e lunedì 5 aprile, giorno di Pasquetta, i centri vaccinali di Chivasso Palancia (70-79), Castellamonte, Balangero (over 80), Ciriè (over 80), Crescentino (over 80), Borgofranco, Ivrea, Rivarolo (over 80) e Settimo saranno pienamente operativi.

Stando ai dati forniti dalla direzione generale dell’Asl T04 a ieri, martedì 30 marzo, sono state somministrate 77mila 382 dosi dall’inizio della campagna. I pazienti finora vaccinati sono 47mila 749: 29mila633 hanno completo il ciclo vaccinale (hanno ossia ricevuto la prima dose e il richiamo) mentre gli over 80 ai quali sono state inoculate entrambe le dosi sono 11mila 714.

Al momento il vero problema è rappresentato dai 3.600 anziani che son sarebbero trasportabili nei centri vaccinali. Un numero elevato che rischia di allungare oltre misura i tempi della campagna, ammette Luigi Vercellino, commissario dell’Asl T04. “Per evitare che questo accada – ha spiegato – chiederemo ai medici di medicina generale di rivalutare le liste dei pazienti non trasportabili”. Dei mille pazienti non trasportabili almeno mille sono ad alta priorità. E per affrontare, come si suol dire, di petto la situazione, il commissario sta pensando di costituire delle squadre miste, costituite dal medico di famiglia e da infermieri dell’Asl, per i pazienti ad altra priorità. “C’è da dire che in questo modo si potrebbero raddoppiare le somministrazioni dei vaccini consentendoci di razionalizzare le risorse e risparmiare giorni preziosi”.

Per quanto invece concerne i restanti 2.600 pazienti giudicati non trasportabili, l’azienda sta studiando, di concerto con la Croce Rossa e la Protezione civile quale potrebbe essere il sistema migliore per somministrare i vaccini: quella di dedicare sedute apposite nei centri di vaccinazione sembra essere l’ipotesi privilegiata.

Per intanto, come più volte preannunciato è iniziata la campagna vaccinale anche per le persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni che riceveranno le dosi negli studi dei medici di medicina generale e che hanno aderito all’invito della Regione. Spiega il commissario dell’asl t04 Luigi Vercellino: “Nella nostra azienda ha aderito il 73% dei medici di famiglia, ovvero 345 in tutto. Ognuno di loro riceverà 10 dosi di vaccino da inoculare ai propri pazienti. questo ci consentirà di rimodulare l’attività dei centri vaccinali distribuiti sul territorio di pertinenza dell’Asl nei tempi più stretti possibili”.

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