14/11/2019

Cronaca

Chivasso, ciclostrada del Canale Cavour: 82 km alla scoperta di un territorio e della sua storia

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Prosegue il lavoro preparatorio in vista della realizzazione della Ciclostrada del Canale Cavour da Chivasso a Verolengo, oggetto di un accordo di programma con la Regione Piemonte e le Province di Novara e Vercelli, nell’ambito del quale la Città Metropolitana di Torino si è impegnata a progettare l’infrastruttura. “Ci siamo assunti un impegno gravoso per i nostri tecnici, – sottolinea il vicesindaco metropolitano, Marco Marocco -, ma lo abbiamo potuto fare perché possiamo contare sulle capacità di coordinamento e sulla professionalità di quei tecnici che, negli ultimi vent’anni hanno realizzato una rete ciclabile di livello europeo, con oltre 600 chilometri di ciclopiste e ciclostrade.

Stiamo definendo insieme agli altri partner dell’accordo di programma le modalità di gestione di un’infrastruttura che, ne sono sicuro, potrà contribuire allo sviluppo turistico e alla riconquista di un’identità comune da parte di un territorio non ancora sufficientemente attrattivo; un territorio che ha notevoli potenzialità di sviluppo proprio nel settore del cicloturismo, come insegnano le esperienze di successo avviate in altri Paesi europei, dall’Olanda alla Francia”.

Nell’intento degli Enti promotori, la Ciclostrada del Canale Cavour potrà essere inserita a pieno titolo nel circuito continentale Euro Velo, grazie alle connessioni possibili e alla vicinanza con il Lago Maggiore e con il sistema del Naviglio Grande di Milano. L’accordo di programma prevede di dotare il percorso di una serie di spazi pubblici e di servizi.

Per la costruzione dei primi tratti funzionali, la Regione Piemonte ha stanziato 2 milioni di euro. All’accordo aderiscono anche il Parco del Ticino e del Lago Maggiore e il Parco del Po e Collina Torinese, oltre alla Coutenza Canale Cavour e ai Consorzi Est Sesia e Ovest Sesia, proprietari dell’infrastruttura.

Il Canale Cavour, realizzato tra il 1863 e 1866 a supporto dell’agricoltura e delle risaie piemontesi, trae origine dal Po a Chivasso e si sviluppa per oltre 82 km nel Torinese, nel Vercellese e nel Novarese, per terminare nel Ticino al confine tra Piemonte e Lombardia.

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