
Romano Canavese: addio a Gherardo Priuli, l’editore che ha raccontato l’anima delle Alpi: aveva 81 anni
Il mondo della cultura piemontese e della montagna perde una delle sue figure più autorevoli. Si è spento all’età di 81 anni Gherardo Priuli, storico editore della Priuli & Verlucca, punto di riferimento nazionale per la valorizzazione della cultura alpina, delle tradizioni e della memoria delle comunità di montagna. Ricoverato negli ultimi giorni, è deceduto lasciando un vuoto profondo nel panorama editoriale e culturale del Piemonte e del Canavese.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di istituzioni, scrittori, studiosi e appassionati che negli anni hanno conosciuto e apprezzato il suo instancabile lavoro di editore e ricercatore.
Nato nel 1944, Gherardo Priuli ha legato il proprio nome alla casa editrice Priuli & Verlucca, fondata nel 1971 insieme a Cesare Verlucca. Una realtà editoriale che, nel corso di oltre mezzo secolo, è diventata un punto di riferimento per le pubblicazioni dedicate alle Alpi, alla storia locale, all’etnografia, all’iconografia e alle tradizioni del Piemonte e dell’arco alpino.
La sua visione dell’editoria è sempre stata quella di uno strumento di tutela della memoria collettiva. Attraverso centinaia di volumi, collane specialistiche e opere illustrate ha contribuito a far conoscere un patrimonio culturale spesso lontano dai circuiti editoriali più commerciali, valorizzando la storia, i paesaggi, l’artigianato e le comunità alpine.
Particolarmente significativo il suo contributo nel campo dell’iconografia storica delle Alpi. Tra le opere curate figurano importanti pubblicazioni dedicate al Piemonte, alla Valle d’Aosta, alla Savoia, alle Valli Valdesi e al Monte Bianco, oltre a numerose raccolte di antiche incisioni e stampe ottocentesche, realizzate con studiosi come Fulgido Pomella, Aldo Audisio, Bruno Guglielmotto-Ravet, Patrizia Garin ed Efisio Noussan.
Grande rilievo hanno avuto anche i suoi studi nel campo dell’etnografia alpina. Tra le pubblicazioni più significative figurano I legni antichi della montagna, il catalogo Scultura e intaglio dell’artigianato di tradizione della Valle d’Aosta e Marcare il pane, realizzato insieme a Jacques Chatelain, opere che raccontano la cultura materiale delle popolazioni alpine e i saperi tramandati nel tempo.
Nel corso della sua carriera ha inoltre diretto la collana Quaderni di Civiltà e di Cultura Piemontese, promuovendo studi demo-antropologici, ristampe anastatiche e ricerche storiche che hanno contribuito a costruire l’identità culturale della casa editrice.
Tra i numerosi messaggi di cordoglio spicca quello dello scrittore Giuseppe Mendicino, che lo ha ricordato come «un editore appassionato e instancabile, un autentico artigiano del libro», sottolineando il lungo rapporto professionale nato attorno alle opere dedicate a Mario Rigoni Stern, tra cui Portfolio alpino.
Anche il Comune di Capo di Ponte ha espresso il proprio cordoglio, ricordando le origini camune di Priuli e il prezioso contributo offerto alla valorizzazione della storia e delle tradizioni delle terre alpine attraverso oltre cinquant’anni di attività editoriale.
Un ricordo è arrivato anche da Luca Calvi, che ne ha evidenziato la grande passione per la montagna, l’alpinismo e la cultura alpina, sottolineando come il suo lavoro abbia lasciato un patrimonio destinato a rimanere nel tempo.
Con la scomparsa di Gherardo Priuli il Canavese e il Piemonte perdono un protagonista della cultura capace di trasformare l’editoria in uno straordinario strumento di conoscenza e di conservazione della memoria. La sua eredità continua a vivere nelle migliaia di pagine pubblicate, nelle collane che hanno raccontato la civiltà alpina e in un catalogo che rappresenta ancora oggi uno dei più importanti patrimoni editoriali dedicati alla montagna italiana.
Il Rosario sarà recitato domenica 12 luglio alle 18.30 nella chiesa parrocchiale di Romano Canavese. I funerali saranno celebrati lunedì 13 luglio alle 9.30, nella stessa chiesa, dove familiari, amici e tanti protagonisti del mondo della cultura gli renderanno l’ultimo saluto.