
Ivrea, detenuto devasta il carcere e minaccia di ferirsi: il sindacato Osapp denuncia il caos nell’istituto di pena
Monitor distrutti, computer danneggiati, apparecchiature della videosorveglianza messe fuori uso e un estintore scaricato nei locali dell’istituto, fino a rendere l’aria irrespirabile. Ancora una giornata di tensione nel carcere di Ivrea, dove martedì 13 ottobre 2026, intorno alle 16.30, un detenuto straniero di 25 anni, al quale restano da scontare quattro mesi di pena, avrebbe scatenato una violenta protesta dopo il rifiuto di consegnargli una coperta non consentita.
Secondo quanto denunciato dall’Osapp, il giovane avrebbe devastato il box degli agenti, distruggendo monitor, computer, registratori dell’impianto di videosorveglianza e altre attrezzature. Successivamente avrebbe azionato un estintore nella rotonda, saturando l’ambiente e rendendo particolarmente difficoltoso l’intervento del personale penitenziario.
La situazione si sarebbe ulteriormente aggravata quando il detenuto avrebbe minacciato di procurarsi lesioni con una lametta. Gli agenti sono riusciti a gestire l’emergenza attraverso un’opera di mediazione, convincendo infine il venticinquenne ad accettare le cure necessarie. Fortunatamente nessun appartenente alla Polizia penitenziaria ha riportato conseguenze fisiche.
Durissima la denuncia del segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci: «Ormai i detenuti fanno quello che vogliono, spadroneggiano a tutto campo e il personale è sempre più in difficoltà a causa della gravissima carenza di organico. Senza uomini e senza mezzi è un dramma».
Il sindacato torna così a richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli agenti e sulle difficoltà nella gestione delle emergenze all’interno dell’istituto eporediese.
«La sicurezza non può essere affidata soltanto al senso del dovere e alla professionalità degli agenti. Servono risposte concrete, prima che situazioni di questo genere diventino ancora più difficili da gestire», conclude Beneduci. L’episodio riaccende il confronto sulla necessità di rafforzare gli organici e assicurare risorse adeguate alla Polizia penitenziaria.