
Borgofranco – Addio a Maria Grazia Gambirasio. Per molti anni è stata segretario comunale a Ivrea
Per oltre un decennio è stata una presenza discreta ma fondamentale nei corridoi di Palazzo civico a Ivrea. Maria Grazia Delle Lucche, conosciuta da molti come Grazia Gambirasio, dal cognome del marito, è morta improvvisamente il 24 settembre all’età di 77 anni, lasciando un profondo cordoglio tra quanti avevano lavorato con lei e tra chi, negli anni, aveva avuto modo di incontrarla negli uffici comunali.
Residente a Borgofranco d’Ivrea, aveva perso il marito Enzo Gambirasio undici anni fa. Lascia le figlie Alessia e Danila e due nipotini. Il rosario sarà recitato lunedì 28 settembre alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Borgofranco, dove martedì 29 settembre alle 15 saranno celebrati i funerali. Dopo la messa, la salma sarà accompagnata in forma privata al tempio crematorio di Mappano.
Nel corso della sua lunga esperienza professionale aveva affiancato diversi sindaci di Ivrea: prima Roberto Fogu, poi Alberto Stratta, Giovanni Maggia e Fiorenzo Grijuela. Infine aveva lavorato anche con Carlo Della Pepa, seppure soltanto per alcuni mesi.
Organizzare l’agenda, incastrare appuntamenti, rispondere alle telefonate, seguire incontri e accogliere cittadini erano soltanto una parte del suo lavoro. Dietro la quotidianità della segreteria c’era infatti una conoscenza profonda della macchina amministrativa, delle procedure e delle relazioni istituzionali, che negli anni l’aveva resa un punto di riferimento per assessori, funzionari e cittadini.
A ricordarla è anche Andrea Benedino, che aveva avuto modo di lavorare con lei durante i suoi mandati da assessore nella Giunta Grijuela. Benedino la descrive come una figura nevralgica dell’amministrazione, sempre in secondo piano ma essenziale per il funzionamento quotidiano del Comune, capace di coniugare grande professionalità, disponibilità e una conoscenza profonda delle dinamiche istituzionali.
Una disponibilità che, secondo chi l’ha conosciuta, era rimasta intatta anche dopo il pensionamento. Con la sua scomparsa se ne va così una delle figure che, lontano dai riflettori, hanno contribuito per anni al funzionamento della vita amministrativa eporediese.