
FORNO CANAVESE – Omicidio Rosboch, permessi per Roberto Obert: uscirà dal carcere per andare a trovare la madre novantenne
A dieci anni di distanza dal delitto Rosboch che sconvolse Castellamonte e l’intero Canavese, cambia il regime detentivo di Roberto Obert. Il 64enne originario di Forno Canavese, condannato in via definitiva per il suo coinvolgimento nell’omicidio dell’insegnante Gloria Rosboch, potrà usufruire di permessi speciali per complessivi due mesi all’anno, che utilizzerà principalmente per raggiungere la madre novantenne nella casa di famiglia. La misura è stata concessa dal Tribunale di Sorveglianza dopo l’istanza presentata dall’avvocato Celere Spaziante.
Obert è detenuto dal 2016 e sta scontando 18 anni e 9 mesi di reclusione, pena divenuta definitiva dopo il percorso processuale. Nel corso della detenzione nel carcere di Verbania ha mantenuto una condotta valutata positivamente, è diventato bibliotecario dell’istituto penitenziario e ha partecipato ad attività di volontariato. Elementi che hanno contribuito alla concessione dei permessi.
La conclusione della pena potrebbe inoltre arrivare nel 2031. La previsione resta però subordinata alla futura concessione dei benefici previsti dall’ordinamento e alla valutazione della condotta da parte della magistratura di sorveglianza.
Obert ebbe un ruolo decisivo anche nella soluzione investigativa del caso. Dopo aver partecipato al delitto e all’occultamento del cadavere, collaborò con gli inquirenti e indicò il luogo nel quale era stato nascosto il corpo di Gloria Rosboch. La docente, scomparsa da Castellamonte il 13 gennaio 2016, venne ritrovata il successivo 19 febbraio in un’ex discarica nella zona di Rivara.
Secondo quanto definitivamente accertato nei processi, Gloria era stata precedentemente raggirata dall’ex allievo Gabriele Defilippi, al quale aveva consegnato 187 mila euro nella prospettiva di una nuova vita e di un investimento in Costa Azzurra. Defilippi è stato condannato a 30 anni di reclusione, mentre a Obert, giudicato con rito abbreviato, sono stati inflitti 18 anni e 9 mesi. Le condanne sono diventate definitive nel 2019.
Dieci anni dopo uno dei casi di cronaca nera più drammatici della storia recente del Canavese, per Obert si apre dunque una nuova fase della detenzione: resta in esecuzione la condanna per l’omicidio di Gloria Rosboch, ma potrà trascorrere alcuni periodi autorizzati fuori dal carcere e tornare a Forno Canavese per incontrare l’anziana madre.