
Chivasso, travolta e uccisa a due anni, l’autoveicolo fugge: la padrona di Atena, pitbull tigrata, cerca il responsabile
È morta sull’asfalto, dopo essere stata travolta da un’auto il cui conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Atena, pitbull tigrata di appena due anni, è stata investita giovedì 11 settembre, intorno alle 11.30, mentre attraversava la strada provinciale 590, in località Baraccone, nel territorio di Castagneto Po. Per lei, nonostante i disperati tentativi di rianimazione e una corsa contro il tempo verso una clinica veterinaria di Torino, non c’è stato nulla da fare. Ora la sua proprietaria, Valentina, 27 anni, chiede che le immagini della telecamera di sorveglianza presente lungo quel tratto di strada possano aiutare a identificare l’automobilista e a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Atena era scomparsa otto giorni prima, sfuggendo alla custodia della sorella di Valentina che quel giorno si stava occupando di lei. Da quel momento erano cominciate ricerche senza sosta, condotte dalla giovane insieme ad amiche, volontari e numerosi cittadini. Gli appelli sui social si erano moltiplicati, alimentando la speranza di poterla ritrovare viva.
Quella speranza si è trasformata nel peggiore degli incubi proprio giovedì mattina, quando Valentina è stata contattata attraverso uno dei social utilizzati per le ricerche. Una giovane le ha riferito di aver visto poco prima un pitbull femmina tigrato gravemente ferito dopo essere stato investito da un’automobile, il cui conducente avrebbe proseguito la marcia senza fermarsi. Valentina ha subito temuto che si trattasse di Atena.
Tre ragazzi hanno allertato il 112 e sul posto è stata inviata Monica, giovane volontaria del Canile di Caluso, la stessa struttura nella quale opera Valentina. La situazione era disperata, ma Monica non si è arresa e, dopo ripetuti tentativi, è riuscita a rianimare Atena attraverso il massaggio cardiopolmonare. È quindi cominciata una drammatica ricerca di un veterinario. Era ormai mezzogiorno passato e molti professionisti erano irreperibili. A rispondere è stato il dottor Maurizio Greco, che ha lasciato il pranzo e riaperto il proprio ambulatorio di corso Galileo Galilei a Chivasso.
Gli accertamenti hanno evidenziato la gravità delle condizioni del cane. Oltre ai numerosi traumi provocati dal violentissimo impatto, le radiografie hanno mostrato anche lo spostamento del cuore. Il veterinario ha disposto il trasferimento urgente alla Clinica della Colletta di Torino. Ma Atena non è riuscita ad arrivare al pronto soccorso: è morta durante il tragitto, prima ancora di poter varcare la soglia della clinica.
Adesso Valentina vuole sapere chi era alla guida di quell’auto. Si è rivolta ai carabinieri della Compagnia di Chivasso chiedendo di poter verificare le immagini della telecamera di sorveglianza installata in quel tratto della provinciale, nella speranza che abbia registrato l’investimento e possa consentire di risalire alla targa del veicolo.
«Mi auguro con tutto il mio essere che la telecamera di sorveglianza, che è attiva, possa far risalire alla targa dell’autoveicolo e all’identità di chi lo conduceva – racconta tra le lacrime -. Travolgere un animale, qualsiasi esso sia, e non fermarsi per chiamare i soccorsi è un atto grave e inumano. Se fosse stata soccorsa, Atena avrebbe forse potuto avere una chance per salvarsi».
Della vicenda si sta occupando anche l’Enpa, che continua a sostenere Valentina e intende contribuire affinché l’episodio venga chiarito in ogni suo aspetto.
«Ringrazio di cuore i volontari dei canili, i tanti amici e i tantissimi cittadini che mi sono stati accanto in ogni minuto di questi terribili giorni – dice Valentina -. Ringrazio il dottor Maurizio Greco, che è stato l’unico a rispondere alle nostre accorate chiamate, e i carabinieri della Compagnia di Chivasso, che si sono immediatamente attivati. Sono fiduciosa che si possa giungere a qualche risultato. Individuare chi ha travolto Atena senza poi fermarsi non mi darà la mia adorata Atena, ma in qualche modo chi ha sbagliato deve pagare». E la giovane lancia un appello per trovare i tre ragazzi che hanno allertato il 112.
Atena era entrata nella vita di Valentina in un momento particolarmente difficile, diventando una presenza capace di restituirle gioia e speranza. Ora, al Canile di Crescentino, c’è ancora suo fratello, un pitbull della stessa età che aspetta una famiglia e quell’amore che la sorella aveva ricevuto. Forse, nel dolore per una perdita che non potrà essere cancellata, Valentina potrà trovare anche lì una piccola ragione per tornare a sperare.