
Chivasso, ascensore del sovrappasso guasto: donna intrappolata per 40 minuti, liberata dai pompieri
È rimasta bloccata per circa 40 minuti dentro un ascensore, insieme alla sua bicicletta, senza poter uscire. È la disavventura capitata domenica 13 settembre a una cittadina di Chivasso, intrappolata nella cabina dell’impianto del sovrappasso ferroviario che collega la zona nord della città con il comparto sud, nei pressi del liceo Newton.
L’ascensore si è arrestato improvvisamente durante la corsa, lasciandola prigioniera all’interno. Con il passare dei minuti la situazione è diventata sempre più difficile, fino all’arrivo dei Vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare le porte della cabina per consentirle di uscire.
Una volta terminata la disavventura, la donna ha espresso forte disappunto per i tempi dell’intervento, sottolineando in particolare la mancata tempestività dei tecnici incaricati della manutenzione dell’impianto. Per liberarla è stato quindi necessario l’intervento dei caschi rossi.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione l’affidabilità degli ascensori del sovrappasso ferroviario, un collegamento importante per la mobilità cittadina e utilizzato quotidianamente da studenti, pedoni, ciclisti e persone con difficoltà motorie. Non è la prima volta che vengono segnalati guasti e malfunzionamenti agli impianti.
La vicenda riaccende così le richieste di una manutenzione più puntuale e, soprattutto, di tempi di assistenza più rapidi in caso di emergenza. Un ascensore fuori uso può rappresentare un semplice disagio, ma quando una persona rimane intrappolata all’interno la situazione può rapidamente assumere ben altra gravità.
Alla fine, fortunatamente, tutto si è risolto senza conseguenze fisiche. Resta però il problema dell’efficienza del servizio di assistenza e della necessità di garantire piena sicurezza a chi ogni giorno utilizza il sovrappasso.