
Chivasso, pediatri al completo nell’Asl To4: il trasferimento di un medico riapre il problema della carenza d’organico
La difficoltà, oggi, non è soltanto trovare un nuovo pediatra: è trovarne uno che abbia ancora posti disponibili. Il trasferimento del dottor Paolo Rosso, che segue numerosi bambini tra Chivasso e Brandizzo, ha riportato alla luce una situazione che nel territorio dell’Asl To4 si ripete ormai da anni: professionisti che lasciano, massimali raggiunti e famiglie costrette ad attendere una nuova sistemazione per i propri figli.
A rendere concreto il problema è il caso di una famiglia del Chivassese con tre bambini, che nei giorni scorsi si è rivolta agli uffici Scelta e Revoca dell’Azienda sanitaria per conoscere la futura assegnazione. La risposta ricevuta fotografa la situazione: al momento la disponibilità è estremamente ridotta perché gli altri pediatri hanno già raggiunto il massimale di assistiti.
Il punto, quindi, va oltre il singolo trasferimento. In alcuni ambiti territoriali dell’Asl To4 il sistema dispone ormai di margini molto limitati per assorbire nuovi pazienti e l’uscita di un professionista può rendere necessario redistribuire centinaia di bambini tra i medici ancora disponibili.
La stessa Asl To4, il 21 agosto, ha riconosciuto una “situazione di particolare difficoltà” nell’ambito di Chivasso, annunciando la pubblicazione di un nuovo bando e la redistribuzione temporanea degli assistiti.
Non si tratta, peraltro, di una criticità comparsa nell’estate del 2026. Negli ultimi anni problemi analoghi hanno interessato Ivrea, Cuorgnè, San Giorgio Canavese, Forno Canavese e la collina torinese. Cambiano i Comuni e i professionisti, ma il problema resta quello della difficoltà di sostituire rapidamente chi va in pensione, si trasferisce o interrompe l’attività.
La carenza di pediatri ha dimensione nazionale e il Piemonte è tra le regioni maggiormente sotto pressione. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe, la regione registra in media 1.126 assistiti per pediatra di libera scelta, con una stima di 109 professionisti mancanti.
Numeri che spiegano buona parte dell’emergenza, ma lasciano aperto il tema della programmazione territoriale. Un’Azienda sanitaria non può impedire a un medico di trasferirsi né trovare professionisti dove non ce ne sono, ma può tentare di anticipare le situazioni più critiche e predisporre per tempo soluzioni alternative.
È su questo fronte che si concentra ora l’attenzione sull’Asl To4 guidata dal direttore generale Luigi Vercellino, impegnata nella ricerca di nuove disponibilità attraverso bandi e soluzioni organizzative.
Per le famiglie, però, il problema resta immediato: capire chi seguirà i propri figli e, in alcuni casi, quanto lontano sarà necessario spostarsi per ottenere assistenza.
Quando tutti i pediatri di un territorio arrivano al massimale, la questione non riguarda più soltanto un singolo ambulatorio. Diventa una criticità dell’intero sistema sanitario territoriale.