
Chivasso, docce solidali per le persone più fragili: igiene e dignità contro l’emarginazione
Dopo l’attivazione dei rifugi climatici, Chivasso introduce un nuovo servizio rivolto alle persone più fragili. Dal mese di agosto, nei locali comunali di via Paleologi, saranno disponibili docce solidali destinate a chi vive in condizioni di grave marginalità e non dispone di spazi adeguati per la propria igiene personale. Il servizio sarà gestito dall’organizzazione di volontariato Punto a Capo nell’ambito di una collaborazione sperimentale della durata di un anno. La convenzione è stata approvata dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Claudio Castello, su proposta dell’assessora alle Politiche sociali Cristina Varetto.
L’iniziativa punta a garantire condizioni essenziali di igiene, salute e dignità personale, offrendo al tempo stesso un’occasione di contatto e accompagnamento verso possibili percorsi di inclusione sociale.
Le docce non saranno accessibili liberamente. Il servizio è riservato alle persone individuate o segnalate dai servizi sociali e dalla rete territoriale. Gli ingressi saranno programmati e gestiti dai volontari dell’associazione, che garantiranno accoglienza, accompagnamento e rispetto della riservatezza.
Per usufruire del servizio sarà necessario prenotarsi personalmente allo sportello di Punto a Capo, in vicolo Cavalcavia 11. L’ufficio sarà aperto il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 17 alle 18.30.
Agli utenti saranno messi a disposizione materiali monouso per l’igiene personale, nel rispetto delle norme di sicurezza e delle condizioni stabilite dalla convenzione. Il Comune concederà i locali di via Paleologi in fasce orarie dedicate, adottando modalità organizzative che consentano di mantenere ordine e una separazione funzionale rispetto alle altre attività ospitate nella struttura.
Le docce solidali rappresentano un intervento di assistenza a bassa soglia, pensato per rispondere a un bisogno immediato senza limitarsi alla sola emergenza. L’obiettivo è infatti intercettare situazioni di fragilità che rischierebbero di rimanere invisibili e favorire il collegamento tra le persone assistite, i servizi sociali e le associazioni attive sul territorio.
Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche comunali di contrasto alla marginalità e di sostegno alle persone prive di una rete familiare, di un’abitazione stabile o delle risorse necessarie a soddisfare bisogni fondamentali. Informazioni e modalità di accesso sono riportate sul sito del Comune di Chivasso