
San Giusto Canavese, a quasi 101 anni racconta un secolo di vita: Piero Ballesio pubblica le sue memorie
Una vita lunga quasi un secolo, attraversata dalla guerra, dalla ricostruzione, dal boom economico e dalle grandi trasformazioni della società italiana, diventa un libro. Si intitola “Le stagioni di un secolo – Cento anni di memorie” il nuovo volume di Piero Ballesio, torinese d’origine ma residente da molti anni a San Giusto Canavese, che con i suoi quasi 101 anni è il decano degli scrittori del territorio e, probabilmente, dell’intero Piemonte.
Pubblicato da Baima & Ronchetti Editore, il volume di circa 300 pagine ripercorre un’esistenza straordinaria. «Dentro questo libro convivono il bambino di via Montevideo, il ragazzo che ha conosciuto la guerra, il giovane tornato a Torino con il desiderio di ricominciare, il lavoratore, il marito, il padre e l’uomo che continua a guardare con curiosità il tempo che gli resta davanti», racconta l’autore.
Ballesio non nasce come scrittore. Per tutta la vita ha lavorato nel settore della logistica, arrivando a ricoprire l’incarico di direttore della logistica della Danone. La scrittura è arrivata soltanto in età avanzata, spinta dal desiderio di salvare dall’oblio ricordi, luoghi e persone che hanno segnato la sua esistenza.
Nato nel 1925, ha vissuto la povertà, il fascismo, la Seconda guerra mondiale, lo sfollamento e la ricostruzione del dopoguerra, assistendo poi all’evoluzione dell’Italia fino all’era di Internet e degli smartphone. Nel libro racconta anche le esperienze più dolorose della sua vita, dalla perdita di una figlia al rischio di essere deportato dai tedeschi, evitato grazie all’intervento del parroco del paese.
L’opera è suddivisa in due parti: la prima ripercorre l’infanzia, la famiglia, la scuola e gli anni della guerra; la seconda è dedicata alla vita adulta, al lavoro, al matrimonio con Angela, alla nascita delle figlie, alle responsabilità professionali e agli anni della pensione, affrontando anche il tema della vecchiaia e della perdita della moglie.
Non si tratta del suo esordio editoriale. In precedenza Ballesio aveva già pubblicato il diario “L’angelo Cesarino”, accolto con grande interesse dai lettori e nato proprio dalla richiesta di raccontare altre pagine della sua lunga vita.
Guardando al presente, l’autore non rinuncia a una riflessione sulle nuove generazioni: «Oggi i giovani sono troppo protetti. Dovrebbero essere lasciati più liberi di imparare anche dagli errori. Il segreto per arrivare a cent’anni? Avere sempre la forza di sorridere, soprattutto dopo i momenti più difficili».
Più che un’autobiografia, “Le stagioni di un secolo” rappresenta il racconto di un’intera epoca attraverso lo sguardo di chi l’ha vissuta in prima persona, consegnando ai lettori la memoria di un secolo di storia italiana e di una vita fatta di sacrifici, coraggio e continue ripartenze.