
Volpiano, la SPEA porta scuola e industria a confronto: “Il futuro del Made in Italy passa dai giovani”
Circa 150 studenti protagonisti di una giornata di confronto tra scuola, industria e istituzioni: si è svolto il 15 aprile, nella sala polivalente “Maria Foglia” di Volpiano, l’incontro “Io sarò un lavoratore: parliamo ai ragazzi del futuro che verrà”, promosso da SPEA in collaborazione con la Casa del Made in Italy di Torino. L’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, ha puntato a rafforzare il dialogo tra mondo della scuola e sistema produttivo, con l’obiettivo di orientare i giovani verso le professioni legate all’alta tecnologia e alle discipline STEM.
Ad aprire il confronto è stato, in collegamento video, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha sottolineato la centralità della formazione per il futuro del sistema produttivo italiano: «È fondamentale costruire un ponte solido tra scuola e industria, capace di fornire le competenze strategiche richieste dalle imprese».
Sulla stessa lunghezza d’onda si sono rivelati gli interventi istituzionali e del mondo produttivo, che hanno posto l’accento sul valore educativo del lavoro e sulla necessità di accompagnare i giovani nella costruzione del proprio percorso. Il sindaco Giovanni Panichelli ha invitato gli studenti a diventare protagonisti del cambiamento, mentre dal Ministero è arrivato un richiamo all’importanza di sviluppare consapevolezza e curiosità fin dai primi anni di formazione.
Particolarmente significativo il momento di confronto diretto tra studenti e aziende. Alla domanda su cosa cerchi oggi un’impresa in un giovane, il presidente di SPEA Luciano Bonaria ha indicato nella motivazione e nella voglia di imparare gli elementi decisivi: «Cerchiamo la scintilla, la curiosità, più che competenze già acquisite».
L’iniziativa ha evidenziato come il sistema industriale italiano, in particolare nei settori ad alta tecnologia, abbia bisogno di nuove competenze e di un ricambio generazionale qualificato. Proprio per questo, il modello proposto punta su un orientamento attivo e concreto, in cui i ragazzi non siano semplici osservatori, ma parte integrante di un ecosistema produttivo che valorizza talenti e attitudini.
All’evento hanno partecipato numerose realtà industriali del territorio, a testimonianza di una rete che coinvolge imprese, scuole e istituzioni in un percorso condiviso. Un’esperienza che si candida a diventare modello replicabile, in cui il Made in Italy si conferma non solo tradizione, ma anche innovazione e capacità di guardare al futuro attraverso le nuove generazioni.