
Maxi operazione contro la ‘ndrangheta, il Comune di Chivasso valuta la possibilità di costituirsi parte offesa
Dopo la maxi operazione antimafia che ha interessato nella mattinata di oggi, mercoledì 15 aprile, anche il Piemonte, arriva la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Chivasso, che esprime sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura e annuncia iniziative concrete sul piano giudiziario.
A nome della Giunta, il sindaco Claudio Castello ha rivolto, in un post pubblicato sul suo profilo social, un sentito ringraziamento alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e all’Arma dei Carabinieri per l’operazione che, partita da Vibo Valentia, ha portato all’esecuzione di arresti e perquisizioni in diverse regioni italiane, coinvolgendo anche il territorio chivassese. «Ogni volta che lo Stato colpisce la criminalità organizzata, viene difesa la libertà delle nostre comunità», ha sottolineato.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito come la città sia da tempo impegnata nella promozione della legalità «nelle scuole, con progetti educativi e incontri dedicati; nella società civile, sostenendo iniziative culturali e percorsi di consapevolezza; nelle aule di giustizia, scegliendo di costituirsi parte civile nei processi contro la ’ndrangheta quando la nostra comunità risulta lesa».
Alla luce degli sviluppi dell’indagine, il sindaco ha quindi dato mandato agli uffici di incaricare un legale per valutare la costituzione del Comune come parte offesa nel procedimento. «È un atto dovuto verso i cittadini e un segnale chiaro: la nostra città non arretra di fronte alla criminalità organizzata», si legge nel post.
Una scelta che conferma la linea dell’amministrazione nel rafforzare il ruolo delle istituzioni nella difesa della legalità, affermando anche in sede giudiziaria la volontà di tutelare il territorio da ogni forma di infiltrazione mafiosa.