
Bosconero/San Benigno: la diocesi di Ivrea, «Nessun allontanamento, don Viano ha rassegnato le dimissioni»
Non è stato un allontanamento deciso dalla diocesi, ma si tratta di dimissioni volontarie: Don Mario Viano ha lasciato l’incarico il 12 marzo, subito dopo la perquisizione in canonica a Bosconero effettuata dai carabinieri forestali.
A precisarlo è la diocesi di Ivrea attraverso il settimanale «Il Risveglio Popolare», chiarendo i contorni della vicenda che nelle scorse settimane aveva sollevato interrogativi sul ruolo del sacerdote, parroco di Bosconero e abate dell’abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese.
Don Viano ha rassegnato immediatamente le dimissioni nelle mani del vescovo Daniele Salera, che le ha accettate. Da quel momento, spiega la diocesi, è iniziato «di comune accordo un periodo di ritiro e di silenzio», ritenuto necessario «per significare il dovuto rispetto delle indagini preliminari tuttora in corso, coperte dal segreto investigativo previsto dalla legge».
La diocesi sottolinea inoltre di aver scelto di non esprimersi nel merito della vicenda prima degli sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Ivrea, mantenendo una linea di prudenza istituzionale.
Nel frattempo, viene garantita la continuità pastorale nelle comunità coinvolte. «La parrocchia di Bosconero, così come l’Abbazia di Fruttuaria, non sono state private dell’abituale cura pastorale», precisa la diocesi. Il vescovo ha infatti affidato l’incarico di amministratore parrocchiale a Don Gianmario Cuffia, cancelliere vescovile e prevosto di Foglizzo, con il supporto di altri sacerdoti della diocesi e della comunità salesiana di San Benigno.
Tutte le celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua sono state regolarmente svolte, così come prosegue l’attività pastorale ordinaria.
La precisazione della diocesi interviene quindi a chiarire un punto centrale della vicenda: la scelta di lasciare l’incarico è stata presa dallo stesso don Viano, in un contesto ancora oggetto di accertamenti da parte della magistratura.