
Leinì, i vandali danneggiano il defibrillatore di piazza Primo Maggio: indaga la Polizia Locale
Un gesto grave, che colpisce direttamente uno strumento pensato per salvare vite umane. A Leinì, nella notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno vandalizzato il defibrillatore pubblico installato in piazza Primo Maggio, danneggiando la teca che lo custodisce.
Durante la notte qualcuno ha infatti rotto la struttura di protezione del dispositivo salvavita, rendendolo temporaneamente inutilizzabile. Un episodio tanto insensato quanto pericoloso, perché colpisce un presidio sanitario fondamentale che, in caso di arresto cardiaco, può risultare decisivo nei primi minuti di soccorso.
A rendere noto l’accaduto è stata la stessa amministrazione comunale di Leinì attraverso i propri canali social ufficiali. «Nella notte tra venerdì e sabato, i soliti ignoti hanno vandalizzato il defibrillatore posizionato in piazza Primo Maggio. Il dispositivo è stato recuperato dalla polizia locale e custodito negli uffici del comando nell’attesa che l’apposita teca venga riparata», si legge nella comunicazione diffusa dal Comune.
Il defibrillatore è stato recuperato dagli agenti della polizia locale e messo in sicurezza, ma resterà inutilizzabile fino alla riparazione della teca protettiva. Nel frattempo sono state avviate le indagini per risalire ai responsabili.
«Un atto vergognoso e inqualificabile che, al di là del costo che graverà sulle casse comunali, evidenzia la stupidità con cui si danneggiano presidi che, in caso di emergenza, potrebbero salvare una vita», sottolineano dall’amministrazione comunale.
L’episodio riaccende il tema della tutela dei beni pubblici e della necessità di un maggiore senso civico. Attrezzature come i defibrillatori, sempre più diffuse nei centri urbani, rappresentano infatti un presidio fondamentale di sicurezza sanitaria per la comunità. Colpirle significa danneggiare non solo un bene materiale, ma l’intera collettività.
f.s.