Torna al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza a Chivasso, dopo i recenti episodi di violenza che hanno interessato il territorio. A intervenire è il gruppo consiliare “Per Chivasso”, guidato da Bruno Prestìa, che chiede la convocazione urgente di un tavolo di crisi coinvolgendo istituzioni e forze dell’ordine.
La presa di posizione arriva in seguito agli ultimi fatti di cronaca, tra cui risse in pieno giorno e un ferimento con arma da fuoco nel centro cittadino. Episodi che, secondo il gruppo, confermano una situazione di crescente preoccupazione già segnalata nei mesi scorsi.
«Da tempo seguiamo con attenzione l’andamento della situazione – si legge nella nota – denunciando il disagio crescente di residenti, commercianti e famiglie. Oggi, di fronte a questi ennesimi fatti, non possiamo più limitarci a osservare».
Per questo motivo “Per Chivasso” chiede ufficialmente al sindaco, alla giunta comunale e al prefetto di Torino l’attivazione immediata di un confronto operativo sulla sicurezza, che coinvolga Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione, delle associazioni di categoria, dei comitati di quartiere e dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
L’obiettivo, secondo il gruppo consiliare, è quello di andare oltre il dibattito politico per affrontare in modo concreto le criticità del territorio. Il tavolo dovrebbe infatti analizzare le cause dei fenomeni di degrado e violenza, valutare l’efficacia delle misure già adottate – compresa la cosiddetta zona a vigilanza rafforzata – e individuare interventi immediati.
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dei controlli, l’implementazione della videosorveglianza, un maggiore presidio delle aree ritenute più sensibili e l’avvio di progetti di prevenzione e aggregazione giovanile.
«La sicurezza non è una bandiera politica, ma un diritto fondamentale dei cittadini – sottolinea Prestìa –. Chivasso merita risposte rapide e condivise».
Il gruppo “Per Chivasso” ha inoltre annunciato l’organizzazione di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, che sarà presentato nei prossimi giorni, con l’obiettivo di raccogliere contributi e proposte sul tema.
La richiesta di un tavolo di crisi si inserisce in un contesto in cui la percezione di insicurezza continua a essere al centro del confronto politico e sociale cittadino, mentre si attendono eventuali sviluppi sul fronte delle strategie di prevenzione e controllo del territorio.
f.s.
