
Bus sostitutivi in piazzale Ceresa, Prestia (Per Chivasso): «Decisione penalizzante per pendolari e utenti fragili»
È un duro comunicato di protesta quello diffuso dal capogruppo della lista Per Chivasso, Bruno Prestia, in merito alla decisione di collocare i bus sostitutivi per Ivrea in Piazzale Ceresa.
Il provvedimento si rende necessaria a seguito della sospensione della circolazione ferroviaria sulla tratta Chivasso–Ivrea dal 23 febbraio al 26 aprile 2026, per consentire lavori nelle stazioni di Montanaro e Strambino. Per circa due mesi, i treni saranno sostituiti da autobus con capolinea davanti alla stazione di Chivasso, con l’occupazione di almeno metà della piazza e la conseguente drastica riduzione dei posti auto disponibili.
«Chi paga l’abbonamento deve poter parcheggiare»
«La scelta di concentrare i bus sostitutivi in piazzale Ceresa – dichiara Prestia – comporterà la perdita di una quota significativa di stalli di sosta, con ripercussioni immediate sui pendolari e sui titolari di abbonamento mensile ferroviario. Chi paga regolarmente un servizio ha il diritto di poterlo utilizzare».
Secondo il capogruppo, la contrazione dei parcheggi non resterà circoscritta al piazzale ma genererà un effetto domino sulle aree limitrofe: «La pressione si sposterà inevitabilmente sulle altre zone di sosta cittadine, con disagi per residenti e lavoratori. È una situazione che andava pianificata e comunicata con maggiore anticipo».
Prestia sottolinea inoltre l’assenza di una comunicazione preventiva adeguata ai cittadini e agli abbonati: «Non risulta sia stata fornita un’informazione capillare. Resta da capire quali misure compensative siano state previste per chi ha già versato la quota mensile».
Tra le possibili soluzioni indicate dal gruppo consiliare: sconti o sospensioni temporanee degli abbonamenti, individuazione di parcheggi alternativi riservati, gratuità nel periodo interessato o l’attivazione di navette interne.
Accessibilità e assistenza PRM
Il comunicato pone l’attenzione anche sulle criticità per le persone a mobilità ridotta. «Nel piazzale – evidenzia Prestia – non è garantita un’assistenza continuativa agli utenti fragili, se non previa prenotazione con 48 ore di anticipo, mentre in stazione il servizio è presente. È una disparità che rischia di creare gravi disagi».
Ulteriori problematiche riguardano l’assenza di percorsi tattili per non vedenti e di adeguata segnaletica, oltre al mancato funzionamento dell’ascensore interno ai binari 4-5, fermo dallo scorso novembre e indispensabile per raggiungere il binario 6 e l’uscita verso piazzale Ceresa.
«In altre realtà, come Alba, è stato attivato il presenziamento PRM per diversi mesi. A Chivasso, nonostante le criticità maggiori, ciò non è avvenuto», aggiunge.
L’appello a Comune e RFI
Il capogruppo di Per Chivasso sollecita un intervento tempestivo dell’amministrazione comunale, che ha condiviso la scelta logistica del piazzale, e del gestore dei parcheggi, affinché vengano adottate misure concrete di mitigazione.
«È necessario – conclude Prestia – che il Comune si assuma la responsabilità di questa decisione e apra immediatamente un confronto con i cittadini. Allo stesso modo, chiediamo a Rete Ferroviaria Italiana di intervenire con urgenza per ripristinare l’ascensore e garantire un servizio adeguato alle persone a ridotta mobilità. I lavori sono importanti, ma non possono tradursi in un aggravio non gestito per la comunità».
fr.se.
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