Dopo quarant’anni di storia imprenditoriale radicata nel territorio, la catena di supermercati Borello si prepara a cambiare proprietà, segnando la fine dell’ultima grande insegna della distribuzione organizzata interamente piemontese. Entro l’estate, infatti, le quote della società fondata da Fiorenzo Borello confluiranno nel gruppo lombardo Unes Max, attraverso un’operazione societaria che prevede la creazione di una nuova realtà e un aumento di capitale finalizzato alla cessione totale.
Per il fondatore, oggi 72enne, si tratta di un passaggio che chiude un percorso avviato nel 1985 e sviluppato seguendo un modello commerciale controcorrente rispetto ai colossi della Gdo. Punti vendita di dimensioni contenute, forte radicamento locale, valorizzazione dei prodotti piemontesi e rapporto diretto con la clientela sono stati i cardini della crescita del marchio, affiancati da iniziative identitarie come la tessera fedeltà “ciapapunt”.
Una strategia che ha consentito alla rete Borello di espandersi fino a contare 52 negozi, circa 800 dipendenti e ricavi superiori ai 160 milioni di euro, consolidando una presenza significativa sul territorio regionale.
Il passaggio a Unes — gruppo fondato nel 1967 e storicamente radicato in Lombardia — era nell’aria da tempo, soprattutto dopo il recente cambio di piattaforma logistica. I sindacati sono stati informati dell’operazione e attendono ora un confronto ufficiale, previsto nel mese di febbraio, per ottenere garanzie sulla tutela occupazionale.
L’azienda ha assicurato che non sono previsti esuberi, ma le organizzazioni dei lavoratori mantengono alta l’attenzione, anche perché Borello si è sempre distinta per una percentuale di contratti stabili superiore alla media del settore.
Nel breve periodo cambierà soprattutto l’offerta sugli scaffali, con maggiore spazio ai prodotti a marchio Unes e alla linea “Il Viaggiator Goloso”. Quanto al fondatore, difficilmente si tratterà di un addio definitivo: chi lo conosce scommette su una sua presenza ancora attiva nella fase di transizione, fedele allo stile concreto che ha segnato quarant’anni di impresa.
f.s.
