
“Da che parte stai?”: Pietro Grasso a Chivasso scuote le coscienze e riporta la legalità al centro delle scelte
Il magistrato, politico ed ex presidente del Senato Pietro Grasso è stato ospite nella serata di lunedì 2 febbraio al Teatrino Civico di Chivasso, nell’ambito della sezione Legalità del Festival della Letteratura Chiavi di Lettura, rassegna organizzata e promossa dall’Assessorato alla Legalità del Comune. Dopo il saluto istituzionale e l’introduzione del sindaco Claudio Castello, l’incontro è entrato subito nel vivo con una domanda netta, priva di scorciatoie: da che parte stai?
Non una serata celebrativa né una lezione di storia, ma un confronto diretto che ha portato a Chivasso una delle biografie più dense della vita pubblica italiana. In dialogo con il giornalista Alessio Pasquini, Grasso ha presentato il libro Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere, una graphic novel che intreccia racconto personale, memoria civile e responsabilità individuale. Ingresso libero, fino a esaurimento posti, per un appuntamento che ha registrato grande partecipazione.
All’incontro ha fatto seguito anche il commento dell’assessore alla Legalità Gianluca Vitale, che ha espresso soddisfazione per il percorso intrapreso dal Festival della Letteratura e, in particolare, per i contenuti emersi nella sezione dedicata alla legalità.
«Il Festival Chiavi di Lettura – ha sottolineato Vitale – sta dimostrando come sia possibile fare divulgazione di qualità su temi complessi e fondamentali, coinvolgendo un pubblico numeroso e diversificato, caratterizzata dalla foltissima presenza dei più giovani. La sezione Legalità, grazie ai personaggi ospitati, ha dato vita a una kermesse davvero importante, capace di unire approfondimento, memoria e riflessione civile. La serata con Pietro Grasso ne è stata una testimonianza forte e partecipata».
L’assessore ha inoltre annunciato il prossimo appuntamento della rassegna, che proseguirà su questa linea: «Il cammino continua con un’altra presenza di altissimo profilo, quella di don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele. Un ulteriore momento di confronto che conferma la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sui temi della giustizia sociale, dell’impegno civile e della responsabilità individuale».
Il volume ripercorre la storia di Pietro Grasso, nato a Licata nel 1945, cresciuto a Palermo e diventato magistrato in una delle stagioni più violente della Repubblica. Una vicenda che parte dalle scelte di un giovane giudice e arriva ai vertici delle istituzioni, senza mai perdere di vista il filo della legalità. Entrato in magistratura nel 1968, Grasso sceglie di lavorare a Palermo quando farlo significava esporsi in prima persona. Negli anni Settanta e Ottanta segue alcune delle indagini più delicate contro Cosa Nostra, fino a diventare giudice a latere nel maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È nell’aula bunker dell’Ucciardone che lo Stato dimostra di poter affrontare la mafia con il diritto, le prove e le sentenze.
Il libro presentato a Chivasso racconta non solo i fatti giudiziari, ma le conseguenze delle scelte. Schierarsi dalla parte della legalità non è mai neutro: significa isolamento, minacce, rinunce, vite blindate. Ma significa anche dare un contenuto concreto alle parole “Stato” e “giustizia”. La forma del graphic novel rende questa storia accessibile anche ai più giovani, senza semplificazioni o retorica.
Dopo il maxiprocesso, Grasso prosegue il suo impegno come procuratore nazionale antimafia, contribuendo alla cattura di importanti latitanti, tra cui Bernardo Provenzano. Nel 2013 entra in Parlamento ed è eletto Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, assumendo anche le funzioni di Presidente della Repubblica supplente tra gennaio e febbraio 2015.
È questo percorso, umano prima ancora che professionale, ad aver animato la serata chivassese. Un messaggio rivolto in particolare alle nuove generazioni, che ha trovato continuità l’indomani, martedì 3 febbraio, con l’incontro tra Grasso, Pasquini e gli studenti delle scuole cittadine al Centro Polifunzionale “Vincenzo Lancia”.
L’iniziativa rientra nel cartellone di Chiavi di Lettura, promosso dal Comune di Chivasso attraverso l’Assessorato alla Cultura e la biblioteca Movimente. «Accogliere Pietro Grasso a Chivasso – ha dichiarato il sindaco Castello – significa offrire alla comunità un’occasione preziosa di riflessione sulle scelte che definiscono il senso civico di ciascuno di noi». In un tempo in cui la legalità rischia di diventare una parola astratta, l’incontro ha riportato il discorso su un terreno concreto: quello delle responsabilità personali e della necessità, sempre attuale, di scegliere davvero da che parte stare.
Nella mattinata di oggi, martedì 3 febbraio, Pietro Grasso ha incontrato al Palalancia centinaia di giovani studenti delle scuole chivassesi che hanno letteralmente gremito la struttura, segno tangibile e inequivocabile di quanto i giovanissimi nutrono interesse per la legalità in un momento in cui la società la sta attraversando una marcata crisi identitaria.
F.S.