Suicidio medicalmente assistito: l’Asl To4 riconosce i requisiti a un paziente del Canavese che, però, dovrà fare da solo

30/01/2026

L’Asl To4 ha riconosciuto la sussistenza dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito da parte di un paziente residente nel Canavese, in applicazione della sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale, che ha aperto alla non punibilità dell’aiuto al suicidio in presenza di condizioni ben definite. Il via libera riguarda esclusivamente la verifica dei presupposti previsti dalla normativa: l’azienda sanitaria non prenderà parte in alcun modo alla procedura e il paziente dovrà quindi provvedere autonomamente a ogni fase dell’atto finale.

La valutazione è stata effettuata dalla Commissione aziendale multidisciplinare, composta da un medico palliativista, un medico legale, un rianimatore, un neurologo, un farmacista, uno psichiatra, uno psicologo e un medico nutrizionista. L’organismo ha accertato la presenza di tutte le condizioni indicate dalla Corte Costituzionale: una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche giudicate intollerabili, la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e la piena capacità del paziente di assumere decisioni libere e consapevoli.

In una nota ufficiale, l’Asl To4 ha precisato che, «stante l’assetto normativo attuale», resta esclusa qualsiasi partecipazione materiale o causale dell’Azienda nell’atto finale. Per le stesse ragioni, l’azienda non potrà fornire, prescrivere o consegnare farmaci o sostanze che possano essere utilizzate nella procedura. Il ruolo dell’Asl si è quindi limitato alla verifica delle condizioni previste dalla sentenza 242/2019, senza alcun coinvolgimento operativo successivo.

L’azienda sanitaria ha inoltre chiarito che «sono ora disponibili tutti gli elementi necessari e propedeutici affinché il paziente richiedente possa assumere le proprie decisioni», ribadendo il perimetro strettamente tecnico e valutativo dell’intervento svolto. Il caso si inserisce nel quadro nazionale ancora privo di una legge organica sul fine vita, tema che continua a sollevare un ampio dibattito etico, giuridico e politico, affidando alle singole aziende sanitarie l’applicazione delle indicazioni fornite dalla Consulta.

fr.se.

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