L’Asl T04 lascia a casa 70 Oss? Il sindacato Nursind: “La Direzione generale è per la stabilizzazione”

07/10/2022

A seguito di un comunicato stampa apparso su diverse testate giornalistiche, con il quale veniva segnalato che l’Asl T04 avrebbe lasciato a casa 70 Operatori sociosanitari entro fine dell’anno, il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche ha immediatamente chiesto delucidazioni alla Direzione generale dell’azienda sanitaria in quanto non a conoscenza della situazione descritta.

Nei fatti, chiarisce il Nursind, Attualmente sono circa 100 gli Oss in servizio a tempo determinato presso l’Asl T04 che sono in possesso dei requisiti per la stabilizzazione previsti dalla Legge di Bilancio. E, di questi, 30 stanno attualmente ricoprendo posti vacanti in organico.

“Come sempre confermato in questi mesi, la Direzione ci ha rassicurato che tutto il personale in possesso dei requisiti verrà stabilizzato – commenta Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nursind Torino -. Resta come da noi già segnalato in passato, il nodo da sciogliere in merito al finanziamento che servirebbe per aumentare i tetti di spesa del personale e che riguarda tutta la Regione e non solo l’Asl T04.

Infatti, nell’accordo regionale che le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto con la Regione Piemonte, si parla di ulteriori finanziamenti a favore delle aziende che ad oggi non sono stati ancora stanziati”.

Diverso invece è il discorso dei 37 Oss interinali in scadenza al 31 ottobre del 2022, per i quali la Direzione ha sempre garantito la possibilità di prevedere una proroga fino a fine anno in base alle esigenze dei servizi. Al momento per questi il rinnovo contrattuale è attuato mese per mese.

“Fra l’altro è doveroso sottolineare che non c’è alcuna correlazione tra la mancata riapertura dei servizi come il PS di Cuorgnè o il PPI di Lanzo e la stabilizzazione degli Oss – precisa Summa – dove il problema riguarda prioritariamente la carenza di medici e l’assenza dei requisiti previsti dal DM 70. Come sindacato crediamo sia doveroso informare correttamente sia il personale che i cittadini, al fine di evitare allarmismi in un momento storico già complicato”.

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