Canavese: mancano gli infermieri all’Asl T04. Il Nursind: “O si trova una soluzione o sciopereremo”

28/08/2022

Non è una storia nuova ma sempre di scottante attualità: la carenza di personale nelle strutture ospedaliere e ambulatoriali dell’Asl T04 torna alla ribalta. A denunciare che la situazione della pianta organica è peggiore del previsto è il Nursind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche. In sostanza, secondo l’organizzazione sindacale gli infermieri cessati al 30 giugno 2022 sono stati 37 mentre le assunzioni sono state 43. “Letto così il dato, farebbe pensare che il personale sia stato sostituito, ma sappiamo come emerge dalle varie delibere, che di quelle 43 assunzioni più del 50% sono trasformazioni di contratti somministrazione lavoro o di tempi determinati da 12 a 36 mesi” spiega il segretario territoriale Giuseppe Summa.

In sostanza, spiega il funzionario, dei 10 infermieri a tempo determinato e 12 contratti somministrazione lavoro concordati nell’incontro dello scorso 9 giugno, una delibera di agosto prevede l’assunzione di 6 infermieri a 36 mesi, che però lavorano già presso l’Asl T04 come interinali e che, pertanto, non vanno a sostituire le 10 cessazioni.

“Siamo seriamente preoccupati – prosegue Giuseppe Summa- ed è per questo che abbiamo scritto ai vertici Aziendali e per conoscenza alla Prefettura dando un ultimatum. Dopodiché proclameremo lo stato di agitazione come prevede la norma e in caso mancata conciliazione metteremo in atto forme di protesta arrivando a non escludere lo sciopero”.

La situazione è critica: Giuseppe Summa sottolinea che non solo si continua a non sapere che fine abbiano fatto gli 8 milioni di euro previsti dalla normativa nazionale e versati nel 2021 dalla Regione Piemonte sul bilancio dell’Asl T04 per il potenziamento del territorio e delle terapie intensive, ma si sarebbe arrivati al punto di non coprire nemmeno il turn-over.

“E da qui a fine anno la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente. Dai nostri dati saranno circa altre 30 le unità infermieristiche che cesseranno il rapporto entro fine anno e con la graduatoria a 36 mesi ormai giunta al termine e senza una progettualità rischiamo veramente il blackout totale – continua il segretario territoriale del Nursind -. Già oggi continuiamo a ricevere numerose segnalazioni in merito a grosse difficoltà e gravi criticità in diversi servizi. Le sale operatorie, ad esempio, fanno fatica a garantire l’attività ordinaria, le urgenze e il recupero delle liste di attesa. Numerose sono le assenze per maternità o patologie gravi mai sostituite anche in reparti specialistici e come se non bastasse dobbiamo fare i conti ancora con le sospensioni legate all’obbligo vaccinale”.

In attesa del concorso infermieri congiunto con Asl Città di Torino, il Nursind attende una risposta seria e progettuale da parte dei vertici dell’azienda sanitaria, “che troppo spesso parlano di carenza di medici e raramente puntano l’attenzione sul comparto. Diamo merito all’attuale Direzione che è riuscita a richiamare nuovi Direttori da altre Aziende, ma dovrebbero essere consapevoli che gli stessi non possono mandare avanti i servizi senza il restante personale. A tal proposito -conclude Summa- abbiamo anche chiesto un incontro urgente in merito alla scadenza dei contratti somministrazione di diversi Oss prevista per il prossimo 30 settembre, senza dei quali la situazione precipiterebbe ulteriormente”.

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