Sanità: si chiama “LOSA” il progetto per creare un hub del farmaco nel cuore del Canavese

29/03/2022

Si chiama LOSA, Proposta per un Hub Logistico della Salute, uno studio realizzato dal Consorzio Insediamenti Produttivi che ha sede presso il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, con il contributo della Camera di Commercio di Torino e riguarda il mercato e la distribuzione dei farmaci e dei dispositivi. Si tratta di uno studio di prefattibilità per mettere a sistema un modello logistico di distribuzione basato sulla concentrazione degli attuali magazzini in un unico hub logistico a livello regionale. In questo modo si potrebbero organizzare tutte le attività che oggi sono polverizzate in un gran numero di depositi periferici, in una logica di accorpamento e gestione centralizzata, metodo già utilizzato in altri settori.

Di LOSA si è parlato in un incontro che si è svolto oggi nella sede dell’Unione Industriale in via Fanti a Torino, per la Città metropolitana di Torino è intervenuta la consigliera delegata allo sviluppo economico e attività produttive Sonia Cambursano. Si è partiti dall’esperienza sviluppata nell’arco di quarant’anni nello sviluppo di aree dedicate all’industria ed alla logistica, enti di ricerca, associazioni di categoria, sviluppatori di piattaforme logistiche, enti che operano per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione. Così il CIP ha pensato a questo progetto destinato interamente alla logistica della salute.
La pandemia da covid ha rappresentato una vera e propria sfida per la logistica nella gestione dell’emergenza: parliamo di medicine, dispositivi medici, vaccini, kit di test e dispositivi di protezione individuale.

“Mantenere in funzione una catena di distribuzione veloce ed efficace per garantire la consegna delle forniture sanitarie essenziali ha fornito lezioni preziose per il presente e il futuro, di cui è necessario fare tesoro per l’organizzazione quotidiana del settore ma anche per far fronte a future emergenze”.

La pandemia ha posto in evidenza l’importanza della logistica farmaceutica anche per quanto riguarda la conservazione dei farmaci e il mantenimento della catena di distribuzione del freddo. Oggi la logistica distributiva farmaceutica è composta da pochi attori, sono circa 300 le aziende autorizzate, con troppi magazzini disseminati sul territorio con un impatto critico sulle condizioni di stoccaggio, la gestione dei resi, le caratteristiche dei prodotti da trasportare, i trasporti su gomma, la garanzia di tracciabilità dei lotti, la gestione delle scorte e il numero elevato di punti vendita da raggiungere. Il flusso di farmaci che passa attraverso i grossisti coinvolge l’80 per cento del volume movimentato, per cui per ogni regione sarebbe importante poter disporre di un deposito di stoccaggio da cui poi rifornire i depositi minori o direttamente ospedali e farmacie.

“Riflettere sulla riorganizzazione della sanità territoriale – ha dichiarato la consigliera Sonia Cambursano a conclusione dell’incontro- significa anche scoprire nuovi modelli di distribuzione: la logistica sanitaria al centro del convegno tenutosi oggi in Confindustria Piemonte, dove è stato presentato uno studio fatto da IRES sull’opportunità e sulle ricadute di un polo logistico sanitario unitario in Piemonte, a servizio dell’area nord ovest. Affinché le emergenze non ci colgano impreparati, è necessario sfruttare le risorse territoriali per rendere efficiente la distribuzione in un settore strategico come quello sanitario”.

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